Droga: famiglia arrestata per spaccio, chiuso bar di Aosta

Valle D'Aosta
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Provvedimento del questore, stop licenza per 15 giorni

Il questore di Aosta, Ivo Morelli, ha disposto la chiusura per 15 giorni del bar Nord di via Giorgio Elter, ad Aosta, secondo la squadra mobile 'base' dell'attività di spaccio di stupefacenti sgominata con l'operazione Sunshine. Il 16 giugno la polizia ha posto ai domiciliari Giuseppe Lombardi (che aveva la disponibilità del bar) e la sua ex moglie Angelina Angiulli. In carcere sono finiti i loro figli, Simone e Angelo Lombardi mentre per Giuseppe Vona, considerato un pusher dagli investigatori, è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'ordinanza è stata firmata dal gip di Aosta su richiesta del pm Luca Ceccanti.
    Secondo la questura, Giuseppe Lombardi "gode di notevole considerazione nel mondo della tossicodipendenza valdostana: da qui il successivo 'smercio', gestito dai suoi due figli, della sostanza stupefacente nelle varie piazze di spaccio della città, frequentate soprattutto da giovani". Inoltre è "non trascurabile il ruolo della ex moglie" che forniva aiuto "a vario titolo ai membri della famiglia, al fine di tutelarne l'attività di spaccio". Per gli investigatori è "notevole" il giro di affari, come confermano gli "almeno 40 assuntori di sostanze stupefacenti" identificati.
    "Per finanziare l'acquisto di sostanze stupefacenti (hashish, marjuana e cocaina" sono stati messi in atto reati come "usura, furti, ricettazioni: in particolare, nei mesi di indagine sono stati segnalati numerosi furti di autovetture, rinvenute poi nella disponibilità degli indagati, che venivano usate per andare a Torino ad acquistare le sostanze psicotrope da rivendere poi sul mercato valdostano". 
   

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