Vino, meno quantità ma più qualità

Valle D'Aosta
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Ottin, annata abbastanza buona. Celi, avremo bottiglie di pregio

Un calo nella quantità ma uve di qualità migliore: è il primo bilancio della vendemmia 2019 in Valle d'Aosta che è stato fatto da Coldiretti. La produzione stimata è di oltre 1,5 milioni di bottiglie.
    "Dal punto di vista climatico - commenta Elio Ottin (commissione viticoltura di Coldiretti Vda) - è stata un'annata abbastanza buona e, per quanto riguarda le malattie, non ci sono stati particolari problemi. C'è stato sicuramente un calo a livello quantitativo ma abbiamo avuto uve molto sane ed equilibrate sotto il profilo della maturazione e la qualità ne ha guadagnato". Anche per Stefano Celi, presidente della Vival (associazione che rappresenta 32 aziende di cui 6 cooperative che contano insieme l'85% della produzione vitivinicola valdostana), "il calo produttivo non ha inciso sulla qualità delle uve raccolte, il che consentirà di avere una produzione di vino Doc Valle d'Aosta-Vallée d'Aoste nelle sue diverse sotto denominazioni, con caratteristiche organolettiche di assoluto pregio".
   

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