'Ndrangheta: Fosson, situazione delicata

Valle D'Aosta
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Manfrin, da sindaco Aosta dichiarazioni gravissime

"Mi rendo benissimo conto di quanto sia delicato il momento. Ribadisco la netta separazione tra le due competenze di Presidente della Regione e di Prefetto: forse mai come in questo caso la situazione è delicata, ma sono certo che non esistano in questa circostanza né suggerimenti né inviti che possano influenzare le decisioni". Lo ha detto, in Consiglio Valle, il presidente della Regione Antonio Fosson, riferendosi al lavoro delle commissioni incaricate dell'accesso antimafia dei comuni di Aosta e Saint-Pierre, istituite dopo gli arresti nell'ambito della inchiesta 'Geenna' coordinata dalla Dda di Torino e condotta dai carabinieri.
 
Il presidente ha risposto a una interpellanza del consigliere Andrea Manfrin (Lega Vda) che ha sollecitato un commento "alle dichiarazioni del Sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, secondo il quale un eventuale scioglimento del capoluogo per infiltrazione 'ndranghetiste metterebbe in discussione l'intero sistema Valle d'Aosta". 

"Non commento le dichiarazioni del Sindaco, - ha replicato il presidente della Regione - che mi sembrano però intempestive: occorre attendere le decisioni del Ministro, cui unicamente spetta la decisione sull'esito di questa indagine. Mi rendo benissimo conto di quanto sia delicato il momento".

"Pur cogliendo una velata critica nei confronti delle dichiarazioni del Sindaco Fulvio Centoz, - ha poi commentato Manfrin - avremmo preferito una condanna più netta di queste dichiarazioni che invece troviamo gravissime. Mi auguro che a queste sue parole seguano i fatti e che lei, Presidente, abbia la fermezza necessaria per opporsi a questi messaggi, consapevole di come tutte le sue scelte saranno sottoposte al vaglio dei cittadini e degli organi competenti".
   

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