Casinò, Lega-Mouv chiedono dimissioni Fosson

Valle D'Aosta
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Scontro su mancate comunicazioni riguardo a concordato

Scontro frontale in Consiglio regionale sul tema del Casinò de la Vallée tra i gruppi di opposizione Lega, Mouv' e Misto e il presidente della Regione Antonio Fosson, di cui sono state chieste le dimissioni. Il fatto che Fosson non abbia preso la parola nel momento delle comunicazioni a lui riservate ha innescato la protesta dei gruppi di minoranza che hanno lamentato la mancata informativa sull'omologazione da parte del Tribunale di Aosta del concordato della casa da gioco.
 
"Non è sicuramente una mancanza di rispetto verso l'aula", ha poi spiegato Fosson, intervenuto successivamente. "Abbiamo ereditato un percorso già iniziato - ha aggiunto il presidente, parlando del concordato - che noi abbiamo mantenuto e conservato, come unica possibilità di evitare il fallimento e certe ipotesi iniziali sono state subito da noi cancellate, come è stato mantenuto e non rimosso l'amministratore unico".

Claudio Restano (Misto) ha espresso "disagio" per le mancate comunicazioni del presidente, mentre Elso Gerandin (Mouv') si è detto "stupito dal fatto che su una questione così epocale e importante per la Valle d'Aosta, cioè la concreta possibilità di dare un futuro alla casa da gioco, non sia neanche stato oggetto delle comunicazione del Presidente". Quello che attende la casa da gioco è, secondo Gerandin, "un percorso a ostacoli, che non è risolto con l'ok del Tribunale".

"Il primo problema che dovrà affrontare il presidente - ha aggiunto - è l'approvazione del bilancio che si è già rifiutato di approvare: senza bilancio approvato questa società non potrà andare avanti". Andrea Manfrin, capogruppo della Lega Vda, ha accusato Fosson di essere un "pavido". Per Roberto Cognetta (Mouv') il "presidente ha ancora una volta dimostrato la sua inadeguatezza a rivestire quella carica e semplicemente deve dare le dimissioni".

 
"Oggi, come al solito, la maggioranza si è chiusa a riccio e su un argomento così importante su cui ha fatto cadere un governo", ha detto Nicoletta Spelgatti (Lega Vda), chiedendo le dimissioni di Fosson. Stefano Aggravi (Lega Vda) ha suggerito che "l'unico nuovo percorso possibile, da qui alla fine anno, è una crisi politica, perché la politica prenda in mano la situazione e capisca cosa fare, altrimenti siano gli elettori a decidere".

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