Finaosta, chiesti 2 anni per Rollandin

Valle D'Aosta
@ANSA
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Stessa richiesta per Perron e Leveque

Il pm Luca Ceccanti ha chiesto la condanna a due anni di reclusione e 600 euro di multa ciascuno per l'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, per l'ex assessore al Bilancio Ego Perron e per l'ex presidente di Finaosta Massimo Leveque, imputati per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. La vicenda riguarda la nomina di quest'ultimo al vertice della finanziaria regionale. Secondo l'inchiesta della procura, nel marzo 2015, prima che fosse pubblicato il bando per la nomina del presidente, Rollandin e Perron ne avevano comunicato il contenuto a Leveque, assicurandogli che il compenso di 31 mila 500 euro annui previsto sarebbe stato aumentato a 100 mila: Leveque ne aveva richiesti almeno 80 mila. Il processo si svolge con rito abbreviato davanti al gup Luca Fadda.


Processo Finaosta, per difesa Rollandin nessuna turbativa - I fatti contestati "non sono nemmeno previsti dalla legge come reato". Lo ha dichiarato ai cronisti l'avvocato Andrea Balducci, che con l'avvocato Carlo Federico Grosso assiste Augusto Rollandin nel processo per turbata libertà di scelta del contraente relativo alla nomina di Massimo Léveque al vertice di Finaosta. All'ex presidente della Regione viene contestata una condotta volta a turbare "una bando", che però - ha detto il legale - "bando non è, perché si tratta semplicemente di un mero avviso di nomina in scadenza: credo che sia fuori da ogni logica giuridica". Quindi "non è un bando, è semplicemente un avviso che ha la funzione di pubblicità-notizia, vale a dire rendere pubblico il fatto che ci sono delle nomine in scadenza. Nomine che rientrano nella scelta totalmente discrezionale e fiduciaria della giunta, o comunque dell'organo politico".

"Restiamo dell'idea che il fatto, così come è stato contestato - ha aggiunto l'avvocato Maria Rita Bagalà, che assiste Massimo Léveque - non sia previsto neanche dalla legge come reato, oltre a non sussistere". Inoltre "il reato così come è stato contestato non poteva essere attribuito ai nostri assistiti perché non è stato commesso, proprio per un problema di discrasia temporale".


Secondo l'avvocato Corinne Margueret, che assiste Perron, "non c'è stato alcun incontro tra Leveque, Rollandin e Perron per turbare il bando che ha determinato poi la nomina di Leveque come presidente di Finaosta e, in ogni caso, anche se ci fosse stato un accordo sicuramente Ego Perron non vi ha partecipato e lo dimostrano proprio quelle conversazioni telefoniche che sono a fondamento dell'accusa, in cui emerge l'assoluta estraneità ai fatti di Ego Perron". La sentenza è attesa il 13 maggio. 

 


   

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