Assenteismo, sì interdizione medico Usl

Valle D'Aosta
@ANSA
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Accolto da Tribunale Torino ricorso della procura di Aosta

Il tribunale del Riesame di Torino ha disposto l'interdizione dall'esercizio della professione per 4 mesi del medico Vilma Tiziana Miodini, 57 anni, indagata di alterazione del cartellino e connessa truffa aggravata, peculato, varie fattispecie di truffa collegate, abuso d'ufficio e falso. Miodini è dirigente medico della struttura complessa Igiene e sanità pubblica dell'Usl della Valle d'Aosta e si occupa anche delle visite per il rilascio di patenti. La misura cautelare era stata richiesta dalla pm Luca Ceccanti, ma era stata respinta al gip del tribunale di Aosta Giuseppe Colazingari. Il Riesame ha invece accolto l'impugnativa della Procura. L'efficacia della misura è subordinata al ricorso in Cassazione.

Medico intercettato, prenoti con me e non al Cup - "Anziché telefonare al Cup, fare tutti quei passaggi, mi chiami direttamente". E' il contenuto di una telefonata tra il medico Vilma Tiziana Miodini e un suo paziente, intercettata il 29 marzo 2018 nell'ambito dell'inchiesta della procura di Aosta che vede indagato il medico dell'Usl per alterazione del cartellino e connessa truffa aggravata, peculato, varie fattispecie di truffa collegate, abuso d'ufficio e falso.
Secondo il tribunale del Riesame di Torino, che ha disposto l'interdizione dell'esercizio della professione per quattro mesi accogliendo la richiesta del pm Luca Ceccanti, gli utenti "non erano posti nella condizione di scegliere liberamente se ricorrere ad una visita in regime privatistico o pubblicistico, ma erano indotti dall'indagata a fissare un appuntamento per una visita privata con lei, peraltro senza procedere al pagamento anticipato mediante il sistema previsto dal Cup (il sistema delle visite intramoenia, prevede che il 90% delle somme versate a seguito delle visite rimangano al medico che ha svolto la visita)". Per questo i giudici del Riesame, al contrario del gip di Aosta Giuseppe Colazingari che aveva negato la misura interdittiva, ritengono sussistere "un grave quadro indiziario in ordine alla condotta di abuso d'ufficio".
   

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