Valle d'Aosta rinuncia contenzioso Stato

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Rispetto ai 244 mln dovuti rientreranno 120 mln in sette anni

La Valle d'Aosta rinuncia al contenzioso finanziario con lo Stato che reclama 244 milioni di euro (144 mln per il 2017 e 100 mln per il 2018) a titolo di compartecipazione al risanamento delle finanze statali: in cambio alla Regione autonoma saranno 'restituiti' complessivamente 123 milioni di euro in sette anni, di cui 10 mln nel 2019, altrettanti nel 2020 e 20 mln dal 2021 al 2025. E' quanto prevede una delibera della Giunta regionale approvata all'unanimità nella mattinata di oggi.

La proposta di accordo con lo Stato di riordino dei rapporti finanziari e di ridefinizione del contenzioso prevede in sostanza la riduzione di 10 milioni di euro del contributo dovuto dalla Regione per il 2019, che passa così da 122,8 milioni a 112,8 milioni. A partire dal 2020 il contributo sarà di 102 milioni di euro annui. Lo Stato riconosce inoltre alla Regione "risorse ulteriori per complessivi 120 milioni di euro - è stato spiegato oggi dalla presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti - finalizzate a spese di investimento per lo sviluppo economico e la tutela del territorio, da erogare nei prossimi sette anni.


L'accordo "esclude la possibilità di modificazioni peggiorative del contributo dovuto, unilateralmente disposte dallo Stato". Un eventuale incremento del contributo regionale per un massimo del 10% è ammesso "solo per esigenze eccezionali di finanza pubblica e per importi predeterminati". Per quanto riguarda il contenzioso concernente il sostegno dei costi della sanità nazionale lo Stato chiedeva 17 mln per il 2019 e per il 2020, mentre per la Regione erano 14 mln: l'accordo prevede la cancellazione di questi importi. 
   

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