Lega del Filo d'Oro, al via campagna con Arbore e Marcorè

Marche
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Per 'Un filo prezioso' in campo i 2 storici testimonial

(ANSA) - OSIMO, 19 GEN - Renzo Arbore e Neri Marcorè, storici amici e testimonial della Lega del Filo d'Oro, sono ancora una volta al fianco dell'Ente per sostenere la nuova campagna di comunicazione, che ha l'obiettivo di promuovere la mission, l'impegno e i valori identitari dell'Ente, da oltre 57 anni punto di riferimento in Italia per le persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale e le loro famiglie. Un 'filo prezioso' che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno: è questo il concetto che dal 1964 ha ispirato sia il nome che l'attività della Lega del Filo d'Oro. E a quel "filo aureo della buona amicizia", che per la fondatrice Sabina Santilli ha rappresentato il valore basilare dello spirito visionario dell'Ente, si ispira anche il concept della nuova campagna di comunicazione dal titolo "È l'amore che ci lega", firmata Arkage, on air a partire dal 16 gennaio declinata con uno spot tv e radio, su stampa e su web. "È un filo di speranza a cui ognuno di loro si aggrappa - sottolinea Neri Marcorè nello spot - in un percorso sempre diverso, che stimola le abilità cognitive, sensoriali e comunicative". Ma è soprattutto "l'amore che ci mette la Lega del Filo d'Oro. Un filo d'oro che è nelle tue mani" esorta Renzo Arbore. In Italia quasi 190mila persone vivono avendo perso in tutto o in parte la vista e l'udito. "Da oltre 57 anni la Lega del Filo d'Oro è accanto alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali per aiutarle ad affrontare la sfida di andare oltre il buio e il silenzio. Dà voce ai loro bisogni ed è impegnata a migliorare la loro qualità di vita - dichiara Rossano Bartoli, presidente della Lega del Filo d'Oro -. Il nostro lavoro necessita di progettualità a lungo termine per garantire ai nostri ospiti il sostegno di cui hanno bisogno". Otre alle strutture, il principale tratto distintivo della Lega del Filo d'Oro è il metodo, fondato sulla consapevolezza che ogni persona presenta capacità, peculiarità e problematiche differenti, in base alle quali l'Ente costruisce un percorso educativo riabilitativo personalizzato. (ANSA).
   

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