Reddito: Bombardieri, collegarlo con politiche attive lavoro

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Segretario Uil, punire abusi ma non motivo messa in discussione

   In merito al Reddito di cittadinanza "gli abusi vanno puniti dopodiché se ci sono state 5mila violazioni io penso che non sia un buon motivo per mettere in discussione una misura che è stata sicuramente di aiuto a chi in questa pandemia è rimasto indietro ed aveva grandi difficoltà". Lo ha detto ad Ancona il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri rispondendo a una domanda dei giornalisti a margine della tappa marchigiana ("Connessioni") di Uil tour, una serie di incontri che la Uil promuove con lavoratori, pensionati e giovani. Il segretario Uil chiede però che il Rdc sia collegato con le "politiche attive del lavoro".
    Il Reddito di cittadinanza, ha sottolineato Bombardieri,"è una misura che ha aiutato tante persone a superare il periodo di emergenza e da questo punto di vista dall'inizio siamo stati coerenti nel dire che era una misura importante per l'emergenza economica, sociale e sanitaria ma che quella misura non aveva nulla a che vedere con politiche attive del lavoro".
    "Continuiamo a chiedere dall'inizio - ha detto ancora - che ci sia un collegamento con le politiche attive del lavoro: ci sono 5 mld da investire nel Pnrr su questi strumenti ed è chiaro che l'incrocio tra domanda e offerta di lavoro e orientamento può diventare uno strumento importante anche per dare risposte ai giovani che non riescono a trovare occupazione. In Italia abbiamo 3 milioni di ragazzi che non cercano né scuola né formazione e penso - ha concluso Bombardieri - che la nostra preoccupazione debba essere soprattutto per loro". (ANSA).
   

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