Morto per spegnere rogo,lutto ad Arquata

Marche
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Decesso Amatizi per lesioni interne, funerali 3/1 in borgo Sae

Valerio Amatizi è morto a causa dei traumi interni plurimi causati dalla rovinosa caduta e dal rotolamento sul terreno. Lo ha evidenziato la ricognizione cadaverica disposta dal sostituto procuratore di Ascoli Piceno Sara Maria Cuccodrillo ed eseguita oggi dal medico legale Pietro Alessandrini sul corpo del 26enne ascolano caduto in un dirupo per diverse decine di metri poco dopo la mezzanotte di Capodanno, cercando di spegnere alcuni focolai innescati dai fuochi d'artificio accesi con gli amici con cui stava trascorrendo la festa sul Colle San Marco.
    La salma è stata restituita ai familiari in attesa dei funerali fissati per il 3 gennaio alle 10.30 nella chiesa del villaggio Sae Borgo 1 ad Arquata del Tronto, paese di origine della famiglia Amatizi. Per domani il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci ha proclamato il lutto cittadino anche in memoria di Nello Gattoni, ex vigile urbano in pensione dal 2011 ma impegnatissimo, come lo fu Amatizi, nei soccorsi durante l'emergenza terremoto del 2016.
   

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