Macerata, Traini in aula per l'appello

Marche
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Difesa, nuova perizia psichiatrica, no strage e odio razziale

Luca Traini, condannato a 12 anni di carcere per il raid a colpi di pistola contro migranti a Macerata del 3 febbraio 2018 in cui ferì sei persone, è in aula ad Ancona per il processo davanti alla Corte d'assise d'appello presieduta da Giovanni Treré. L'imputato, 30enne, di Tolentino (Macerata), detenuto nel carcere anconetano di Montacuto, è arrivato con il furgone della polizia penitenziaria scortato dagli agenti: giacca nera, camicia bianca e jeans. Prima dell'udienza il suo difensore, Giancarlo Giulianelli, che chiederà la rinnovazione della perizia psichiatrica, ha ribadito tesi e istanze difensive: esclusione del reato di strage e dell'aggravante di odio razziale, attenuanti generiche. Sentenza attesa in giornata.
   

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