Lavoro: Cgil, meno infortuni mortali

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Santarelli, più colpiti i giovani, diffuso lavoro precario

Nelle Marche aumentano le denunce di malattie professionali (+12%), a partire dai tumori (+55,2%), in un quadro generale in cui la regione conferma un trend stabile nel 2018, rispetto al 2017, per il numero degli infortuni sul lavoro, praticamente in linea con le dinamiche nazionali. Diminuiscono, invece, del 33,3% gli infortuni mortali mentre in Italia, aumentano del 10,1%. Nel complesso, i più colpiti dagli infortuni, sono i lavoratori più giovani: nella fascia 15-24 anni, l'incremento è pari al 12,1%. Le province dove più aumentano gli infortuni sono Macerata con +1,7% e Pesaro Urbino con +0,7%; in diminuzione, invece, nelle altre province, ad Ancona (-2,2%), Ascoli Piceno (-0,6%) e Fermo (-1%). Sono i dati Inail, rielaborati dall'Ires Cgil Marche, sulla situazione degli infortuni sul lavoro nelle Marche nel 2018. Secondo Giuseppe Santarelli, segretario regionale Cgil Marche "la contrattazione deve rimettere al centro le condizioni di lavoro ma anche le istituzioni devono esercitare il loro ruolo".
   

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