Strage di cuccioli di elefante marino in Australia: morti a causa dell'influenza aviaria

Ambiente

Una spedizione scientifica ha documentato migliaia di carcasse di elefanti marini sulle Heard Island and McDonald Islands, remoto territorio australiano nell'Oceano Antartico. Secondo i ricercatori, un ceppo altamente patogeno di influenza aviaria H5 avrebbe causato la morte di oltre 13mila cuccioli dopo aver colpito una colonia riproduttiva. I test genetici hanno inoltre confermato il contagio tra foche, pinguini e altre specie di uccelli. Si tratta della prima rilevazione del virus nei territori esterni australiani, a migliaia di chilometri dal continente.

Migliaia di cuccioli di foca sono morti sulle coste di alcune remote isole australiane a causa dell’influenza aviaria. I cadaveri degli esemplari di elefante marino meridionale, mammifero appartenente appunto alla famiglia delle foche, sono stati trovati sulle isole antartiche di Heard e McDonald, a circa 4.000 km a sud-ovest dell'Australia. Lì, probabilmente, erano giunti lo scorso agosto alcuni uccelli migratori provenienti dalle Isole Crozet, territorio francese, a circa 1.800 km di distanza, che hanno portato con loro la malattia che ha sterminato la specie locale.

Morti 13mila cuccioli su 17mila

La scoperta della morte di migliaia di foche è stata “inquietante”, ha commentato il ministro dell'Ambiente australiano, Murray Watt. Secondo le stime degli scienziati, basandosi sui dati dello scorso ottobre e di gennaio 2026, sono circa 13mila i cuccioli di foca deceduti su un gruppo di 17mila. "Dobbiamo essere realistici sulla probabilità di un'incursione qui e pianificare di conseguenza”, ha aggiunto il ministro esortando le autorità sanitarie a non abbassare la guardia sulla possibilità che il virus arrivi anche sulla terraferma: l’Australia è l'unico continente senza casi del ceppo H5N1, diffuso in tutto il mondo tra gli uccelli e alcuni mammiferi. Ma i cuccioli di elefante marino meridionale non sono le uniche vittime di aviaria sulle isole antartiche: risultati positivi anche i pinguini reali e i pinguini Papua, l'otaria orsina antartica e il petrello tuffatore di South George.

Il lavoro dei ricercatori

Il team di scienziati del Programma Antartico Australiano sono al lavoro per continuare a monitorare la presenza del virus sul territorio. "Queste osservazioni dell'influenza aviaria H5 a Heard Island e McDonald Island sono la prima rilevazione in un territorio esterno australiano e mostrano il continuo movimento verso est del virus attorno al subantartico”, ha spiegato la dottoressa Julie McInnes, biologa della fauna selvatica e principale autrice della ricerca pubblicata su una rivista scientifica. “I nostri risultati - ha sottolineato - mostrano un andamento simile a quello di altre isole subantartiche, come la Georgia del Sud, dove gli elefanti marini sono stati i più colpiti”.