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Namibia, i leoni ora cacciano otarie e uccelli marini

I leoni che vivono lungo la Skeleton Coast non esitano ad attaccare prede insolite per la loro specie (Foto: Archivio Getty Images)
3' di lettura

I felini che vivono lungo la Skeleton Coast hanno modificato le proprie abitudini alimentari e per sopravvivere alla carenza di prede nell'entroterra attaccano prede lungo la riva dell'Oceano

I leoni della Namibia hanno cambiato le proprie abitudini alimentari per sopravvivere. Per sopperire alle condizioni ambientali molto dure sulla Skeleton Coast, i predatori hanno iniziato a cacciare otarie, gabbiani, cormorani e persino fenicotteri. Secondo uno studio apparso sul Namibian Journal of Environment, questi leoni trovano tra la fauna marina il 79% delle loro prede.

Una terra inospitale

A documentare il cambiamento nella dieta dei leoni del deserto è il ricercatore Philip Stander, che ha pubblicato il suo studio sul Namibian Journal of Environment. Per i grandi felini adattare la propria dieta è la chiave della sopravvivenza in un territorio molto inospitale. La Skeleton Coast si estende lungo la dorsale costiera atlantica della Namibia ed è il luogo più arido dell'Africa sub-sahariana: cadono circa 5 millimetri di pioggia all'anno, riporta il Guardian. Il leone del deserto  biologicamente appartiene alla stessa specie (Panthera leo) dei suoi simili che abitano nella savana e si nutre come loro di mammiferi di piccola taglia, che però fatica a trovare nell'entroterra. Al contrario, l'oceano è ricco di vita: circa un milione di otarie orsine del Capo si riproducono sulla battigia e gli uccelli marini cacciano vicino alla riva.

La nuova "dieta" dei leoni del deserto

Secondo gli studi di Stander le otarie sono diventate il primo obiettivo dei leoni del deserto, perché sono animali lenti e il loro corpo è ricco di grasso. "I leoni devono essere ricchi di risorse per poter cacciare specie differenti di prede in differenti habitat", spiega Stander. Sebbene sia la prima volta che la scienza riesce a documentare questo cambiamento alimentare, lo studio sottolinea come episodi simili fossero stati segnalati già negli anni '80, prima che la specie sparisse temporaneamente dalla zona. "Nel 1985 un leone maschio adulto è stato avvistato mentre si nutriva di una balena spiaggiata", afferma Stander, anche se il comportamento non sembrava diffuso. I leoni del deserto si erano estinti nel 1990 a causa della persecuzione degli agricoltori locali, ma nel ricominciarono a popolare il territorio a cavallo del nuovo millennio (al momento si contano circa 150 esemplari). Dopo il ritorno dei felini in questa parte di Namibia, nel 2006 una leonessa è stata vista cibarsi di una foca. Nel 2017 una femmina molto denutrita è stata avvistata mentre si cibava cormorani e diversi esemplari mentre cacciavano fenicotteri e altri uccelli.

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