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Sudafrica, 9 dei 13 Baobab più antichi sono misteriosamente morti

Ambiente

Maria Cristina Boschetti

Un baobab del Kruger National Park, una delle più grandi riserve naturali del Sudafrica (Getty Images)

Nove dei 13 baobab più antichi sono morti negli ultimi 10 anni. La scoperta della misteriosa moria è pubblicata su nature plant e identifica nei cambiamenti climatici i fattori sospetti delle cause, ma non c’è certezza scientifica

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Nove dei 13 baobab più antichi, di età compresa tra 1.000 e 2.500 anni, sono morti negli ultimi dodici anni, secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Plants.

Un evento senza precedenti

Un evento di portata storica senza precedenti afferma lo studio. Cambiamenti climatici, con temperature in continuo aumento e diffuse siccità, sono un fattore per i ricercatori sospetto, ma non c’è ancora una prova scientifica sulle cause di questo fenomeno. Le morti si sono verificate nei paesi dell'Africa meridionale dal Botswana, alla Namibia, in Sudafrica, Zambia e Zimbabwe.

Effetto dei cambiamenti climatici

"Gli alberi che stanno cadendo sono quelli ad una latitudine più a sud rispetto alla consueta fascia di presenza dei baobab", ha detto Stephan Woodborne della National Research Foundation del Sud Africa, autore dello studio. "Crediamo che, quello che sta accadendo, sia un cambiamento della fascia climatica in cui vivono i baobab. Non stiamo parlando della loro totale estinzione" dice Woodborne, ma di un fenomeno che necessita d’essere studiato.

Mancano baobab giovani

“Nella zona colpita – sostiene ancora Woodborne, si vedono pochissimi giovani baobab crescere” mentre i millenari stanno morendo. I baobab immagazzinano grandi quantità di acqua nel loro tronco e rami, dando agli alberi la loro forma bulbosa. Alberi di grandi dimensioni possono immagazzinare fino a 140.000 litri (37.000 galloni) di acqua durante la stagione delle piogge. Gli elefanti assetati spesso spogliano un baobab della sua corteccia e del legno per ottenere cibo e acqua.

Un albero sacro

Inoltre per le comunità locali gli alberi sono un luogo sacro, dove riunirsi e tenere cerimonie religiose tradizionali o comunicare con gli antenati. Gli abitanti dei villaggi usano tutto il baobab: il frutto per farne bevande. Mescolano il latte con le cortecce per ottenere per un cibo simile allo yogurt, ricco di vitamine e nutrienti. L’immensa fronda per ripararsi nelle soffocanti giornate estive.