Riccardo Rossi presenta la seconda stagione de “I miei vinili”

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Il programma che unisce la passione per la musica agli aneddoti più disparati dei dischi in vinile, è tornato. La seconda stagione de I miei vinili con Riccardo Rossi ti aspetta dal 18 febbraio alle alle 23.00 su Sky Uno . Nell’attesa, leggi l’intervista e guarda il video 

Torna il programma musicale dedicato ai dischi in vinile. A raccontare la magia di questo mondo ancora una volta Riccardo Rossi che all’interno dell’ormai storico negozio romano Goody Music, dove ha lavorato quando aveva 20 anni, accoglie e intervista l’ospite di turno in maniera decisamente originale. Cantanti, attori e personaggi della televisione, si racconteranno attraverso la scelta di vinili, accompagnati dalle note che hanno segnato la loro vita. Perché I miei vinili è proprio questo: dischi e vite di persone da raccontare. Tra gli ospiti protagonisti di questa stagione: Lillo, Neri Marcorè, Giovanni Malagò, Walter Veltroni, Margherita Buy e Paolo Mieli, solo per citarne alcuni. L’appuntamento è dal 18 febbraio al 25 marzo alle 21.00 su Sky Arte HD e alle 23.00 su Sky Uno HD con la seconda stagione de I miei vinili. L’intervista a Riccardo Rossi.


Riparte I miei vinili con una nuova stagione. Cosa ci aspetta?
La formula è la stessa. Dopo il successo della prima stagione abbiamo appreso che non andava intaccata. Gli ospiti scelti come sempre, oltre a conoscere il vinile hanno delle storie legate al disco.
Cosa rappresentano i vinili?
Non c’è niente come una musica passata, come un vinile che ti riporta alla mente quel preciso momento già vissuto. È un qualcosa di magico.
Qual è il vero fascino?
La manualità, credo. Oggi la musica la possiamo sentire con un click sull’iPhone mentre una volta bisognava avere un giradischi andare in negozio comprare un disco e tornare a casa per ascoltarlo. Si poteva decidere addirittura la velocità.
Cosa ricorda di quei momenti?
Il girare e rigirare la copertina del disco per tutta la durata dell’album e nel mentre, la testa fantasticava. Mille domande: perché c’è questo disegno? Cosa vuol dire?
La copertina che più l’ha ispirata?
Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Uno spettro solare, la luce che filtra in un prisma su sfondo nero e quella musica psichedelica in sottofondo. Il viaggio mentale era inevitabile. È forse questa la magia del vinile. Un’esperienza di ascolto che si tramutava in un qualcosa di indescrivibile.
Chi tra i suoi ospiti l’ha più sorpresa?
Credo che a sorprendermi più di tutti in questa edizione sia stato Paolo Mieli. Il resto poi lo vedrete.
Ha avuto qualche sorpresa scoprendo le playlist dei suoi ospiti?
Una piacevole scoperta c’è stata con Lillo ascoltando la colonna sonora de La febbre del sabato sera, abbiamo ballato insieme su queste note.
Cosa la affascina?
Il fatto che un brano può avere anche due o tre ricordi diversi per gli ospiti che lo portano.
Il disco che conserva con un po’ di gelosia?
Tutti hanno un ricordo ma c’è un disco in particolare, comprato nel 1980, che è la colonna sonora di American Gigolò. Avevo visto questo film al cinema e ricordo che mi rimase impressa la colonna sonora. Presi tutto di questo film.
Un buon motivo per seguire questo programma?
Tiro fuori aspetti inediti degli ospiti che per forza di cose non hanno mai raccontato della loro vita, e lo faccio interagendo con loro in un modo tutto particolare con un sottofondo musicale che, a loro come ai telespettatori, rievoca emozioni, sensazioni già vissute riuscendo così a coinvolgere anche il pubblico a casa.