Gomorra 3, Cristiana Dell'Anna porta Patrizia nel cuore del male

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Troviamo una nuova Patrizia, più cattiva, complottista e decisa nella terza stagione di Gomorra - La Serie, in programmazione ogni venerdì alle ore 21.15 su Sky Atlantic. Abbiamo parlato con l'attrice Cristiana Dell'Anna del suo personaggio e della serie, ormai un cult: continua a leggere e scopri di più

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


La metamorfosi è appena iniziata. Ma questa volta il rischio che la crisalide non diventi farfalla è altissimo. Ma non resta neanche crisalide. Quello la natura non lo permette. Patrizia diventerà il prequel della crisalide in questa terza stagione di Gomorra - La Serie, in programmazione ogni venerdì alle ore 21.15 su Sky Atlantic. Patrizia, anzichè, colorarsi le ali come una vanessa si sporcherà la coscienza. Ma, a dirla tutti, i personaggi di Gomorra ce l'hanno una coscienza? Cristiana Dell'Anna di certo ha coscienza, senso civico (citiamo solo la battaglia per lo Ius Soli che porta avanti da quando era solo una idea vaga) e sa sempre trovare un motivo per allargare il sorriso. Tranne che in Gomorra, dove c'è poco da sorridere visto che il male si respira come l'ossigeno.

La abbiamo incontrata, Cristiana, a Roma, in occasione della presentazione di Gomorra - La Serie, tra conferenza stampa e red carpet, e poi a Milano, quando insieme a Cristina Donadio ribattezzata Scianel, ha raccontato la sua esperienza nell'Auditorium di Sky. L'aspetto nuovo e più visibile di questo terzo ciclo è che la guerra di camorra lascia le periferie, lascia Le Vele e Secondigliano per cercare nuovi spazi e territori nel cuore di Napoli: "Sono tutte zone che conosco bene - ci racconta - e non è fare spoiler se diciamo che arriviamo al Vomero e a Posillipo. So anche che qualche polemica è stata sollevata ma quel che conta, e che è inconfutabile, è che siamo amati. Noi di Gomorra decliniamo Napoli in tutte le sue dimensioni geografiche. Inseguiamo il male ovunque si insinua e, una volta trovatolo, lo scoperchiamo".

La sua Patrizia è un personaggio in evoluzione. E' morto Don Pietro Savastano cui lei si era dedicata. Del quale si era innamorata. Pur senza avere l'ambizione di far scordare Donna Imma, l'indimenticata moglie del boss: "All'inizio della seconda stagione - racconta Cristiana Dell'Anna - la mia Patrizia ha iniziato un percorso che ora è diventato un viaggio senza ritorno. Quanto il male avrà presa su di me? Lo vedrete puntata dopo puntata. Per me è come vivere un battesimo".

Gli attori sono personaggi strani. Quando intepretano un personaggio lavorano molto per entrare in lui o in lei. Una sorta di abbandono (temporaneo) di se stessi per dare vita a una figura immaginaria. Quando le luci del set si spengono, cosa resta a Cristina di Patrizia? "Qualcosa mi rimane, talvolta qualche sentimento di frustrazione. E' un po' come sfogliare un libro, quando giri la pagina lo scenario è nuovo ma si porta con sé un retaggio di quello che hai letto prima. Esco completamente dal personaggio guardandolo in televisione: a quel punto lì il distacco è ufficiale, quando Patrizia è sul piccolo schermo non vedo me in lei ma solo lei".

Prima di lasciare Patrizia alla sua discesa nei gorghi del male, chiediamo a Cristiana Dell'Anna di anticiparci qualcosa del suo 2018: "Mi vedrete In punta di piedi che non è una postura ma il titolo del film diretto da Alessandro D'Alatri del quale sono protagonista insieme a Bianca Guaccero e Marco Palvetti. Poi sarò nella fiction in due puntate sulla vita di Rocco Chinnici, il magistrato ucciso dalla mafia. Lo interpreta Sergio Castellitto e io sarò sua figlia. Infine ci sono delle proposte per il cinema ma non posso ancora annunciare nulla. Per dirla all'inglese...cinema is coming".

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