Big Little Lies: la recensione NO SPOILER del primo episodio

Mercoledì 15 marzo alle 21.15 sul canale 110 arriverà Big Little Lies, l’avvincente miniserie thriller targata HBO tratta dall’omonimo romanzo di Liane Moriarty, creata da David E. Kelly e diretta da Jean-Marc Vallée. Nel cast Reese Witherspoon, Nicole Kidman e Shailene Woodley. In attesa del debutto, ecco la recensione assolutamente NO SPOILER del primo episodio: continua a leggere e scopri di più

 

di Linda Avolio

 

 

La polizia non ha dubbi: no, non è stato un suicidio. Si apre così il primo episodio di Big Little Lies, la miniserie thriller targata HBO tratta dall’omonimo romanzo di Liane Moriarty creata da David E. Kelly e diretta da Jean-Marc Vallée. Si apre con l’arrivo della polizia e della detective Quinlan sulla scena del crimine.

 

L’ambientazione è piuttosto particolare: un party di raccolta fondi organizzato dall’associazione dei genitori della scuola elementare di Monterey, una piccola cittadina della California dall’aspetto paradisiaco che però tra le sue pieghe nasconde una violenza, fisica e psicologica, pronta a esplodere da un momento all’altro. Ma facciamo un passo indietro, perché lo stile di racconto scelto da Big Little Lies salta costantemente dal passato al presente, dagli interrogatori alle case delle protagoniste, dunque un po’ di ordine è necessario.

 

 

 

LE PROTAGONISTE

 

Madeline Martha Mackenzie (Reese Wiitherspoon) ha una figlia di sei anni, Chloe (Darby Camp), decisamente molto sveglia per la sua età, e una figlia adolescente, Abigail (Kathryn Newton), decisamente molto intenzionata a farle la guerra, come tutti gli adolescenti ribelli e in crisi che si rispettino. Maddie è una “stay at home mom”, una madre che non lavora, e non sopporta il giudizio degli altri a riguardo. In particolar modo, non sopporta il giudizio delle “working moms”, le mamme che lavorano, tutte ufficio, riunioni, yoga e quant’altro.

 

Jane “no middle name” Chapman (Shailene Woodley) è una giovane madre single e lavoratrice part-time che si è da poco trasferita a Monterey con il figlio di sei anni Ziggy (Iain Armitage). Jane e Maddie si conoscono per caso mentre stanno portando i figli a scuola per il loro primo giorno alle elementari: le due fanno amicizia a dispetto delle evidenti differenze, e la seconda prende subito la prima sotto la propria ala.

 

Poi c’è Celeste Wright (Nicole Kidman), la migliore amica di Maddie, felicemente sposata con il giovane, ricco e aitante Perry (Alexander Skarsgård). Tra loro c’è ancora la passione del primo giorno, ma ci sono anche due gemelli, anche loro di sei anni.

 

 

 

IL CAMPO DI BATTAGLIA

 

La scuola come luogo di incontro, ma soprattutto come luogo di scontro. Non tanto tra i bambini, quanto tra i genitori, in particolar modo tra le madri. E’ all’ingresso delle elementari che Maddie ha un tagliente scambio di battute con Renata Klein (Laura Dern), una working mom per l’appunto, ed è sempre lì che si consuma il processo pubblico a un bambino a quanto pare colpevole di aver assalito fisicamente la figlia di Renata. Per dirla in breve, nella ridente Monterey il complesso scolastico rappresenta un vero e proprio campo di battaglia, dove ogni giorno si combattono sanguinarie battaglie a colpi di gossip, sarcasmo e commenti velenosi.

 

 

 

CASA DOLCE CASA?

 

Non che al riparo tra le mura delle proprie ricche abitazioni (Jane esclusa) vada meglio. Per Maddie è uno scontro quotidiano con Abigail e un costanze, cronico, mix di dolore e frustrazione per come sono andate le cose con l’ex marito Nathan (James Tupper) – il padre della sopracitata Abby, che si è rispostato con Bianca (Zoë Kravitz), che è l’esatto opposto di Maddie, e con la quale ha avuto un’altra figlia, che, il caso vuole, ha sei anni e sarà dunque in classe con Chloe. Per Celeste è un’inquietudine che scorre sottopelle e che non le permette mai di tirare veramente il fiato. Per Jane è l’ansia di non riuscire a farcela, e il segreto che nasconde. Perché è ovvio che sta nascondendo un segreto.

 

Insomma, a Monterey nessuno è esattamente come sembra, e a quanto pare tutti nascondono qualcosa.

 

 

 

IL GIUDIZIO FINALE

 

Giudizio assolutamente positivo per il primo episodio di Big Little Lies, che funge da prologo e riesce a presentarci accuratamente i numerosi personaggi e le situazioni in cui si trovano in meno di un’ora. A differenza di altri prodotto di casa HBO, questa volta il ritmo è decisamente sostenuto. Il continuo saltare avanti e indietro inizialmente può risultare un po’ caotico –  i passaggi sono veloci, sembrano seguire una sorta di flusso di pensiero più che una struttura rigorosa come per esempio accade in The Affair –, ma ci si abitua subito ed è sempre chiaro in che punto della storia ci si trova.

 

Ottime le prove attoriali del cast, anche se per ora a spiccare su tutti è Reese Witherspoon con la sua Maddie, un concentrato di energia, frustrazione, negazione e buoni propositi. Nicole Kidman e Shailene Woodley convincono, è Laura Dern è una garanzia, al punto da riuscire a rendere un po’ più sopportabile l’insopportabile Renata. Alexander Skarsgård, Adam Scott, James Tupper e Jeffrey Nordling offrono solide performance nei loro rispettivi ruoli di “mariti di”, e Kathryn Newton è convincente nel ruolo della ribelle Abigail, mentre una menzione speciale va fatta ai giovanissimi interpreti di Chloe e Ziggy, che non sfigurano mai nonostante si trovino a dividere la scena con colleghi decisamente molto senior rispetto a loro!

 

 

Se siete alla ricerca di un thriller avvincente e per nulla scontato, allora Big Little Lies fa decisamente per voi.

 

 

 

 

Big Little Lies andrà in onda in esclusiva su Sky Atlantic ogni mercoledì alle 21.15 a partire dal 15 marzo.

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