1993: al via il nuovo capitolo della serie

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Il Photocall di 1993 - Foto di Barbara Ferrara

L'attesa è finita: la serie-evento ambientata negli anni che hanno riscritto la storia del nostro paese debutta su Sky Atlantic martedì 16 maggio alle 21.15 con i primi due avvincenti episodi. Oggi, alla conferenza stampa milanese, abbiamo incontrato il cast principale: Stefano Accorsi, Miriam Leone, Domenico Diele, Tea Falco, Antonio Gerardi. La parola ai protagonisti

 

di Barbara Ferrara

 

 

Milano - Cinema Odeon, 11 maggio 2017, ore 12.30, alla conferenza stampa dell’attesissima serie tv 1993, nuovo capitolo della produzione originale Sky realizzata da Wildside, abbiamo incontrato il cast, gli sceneggiatori e il regista. Dalla loro voce traspare tutta l’adrenalina che precede il debutto ufficiale: il 16 maggio su Sky Atlantic HD.

 

Il sipario di 1992 si era chiuso in piazza Duomo con Bibi Mainaghi (Tea Falco) e Leonardo Notte (Stefano Accorsi) che, sotto gli occhi della bela Madunina, prometteva al mondo uno “splendido 1993”. In realtà “è arrivato il peggio”: 1993 è l’anno buio del terrore. La prima scena del secondo capitolo riparte da Roma e si apre davanti all’hotel Raphael con il lancio di monetine contro Bettino Craxi mentre Silvio Berlusconi, interpretato da un impeccabile Paolo Pierobon, è pronto ad accettare la sfida e passare all’azione: “Adesso è tutti contro tutti”. Da quel momento la politica in Italia non sarà più la stessa. L’obiettivo è riempire il vuoto di potere creato dalla caduta di Craxi e la crisi dei partiti. Non importa a che prezzo, 1993 è l’anno degli attentati e dell’anarchia. O si vince o si perde, dentro o fuori, molti faticano a trovare il loro posto nel caos di un sistema che vacilla, c’è chi cade in piedi, chi sale sul carro dei vincitori, chi perisce.

 

Fatti storici realmente accaduti si intrecciamo alla finzione, le storie personali dei protagonisti si intrecciano a quelle di personaggi tuttora viventi, attenzione però, come fanno notare gli sceneggiatori: “in 1993 raccontiamo Silvio Berlusconi attraverso gli occhi del suo più grande fan, Leonardo Notte, che naturalmente lo vede con la sua lente deformata, allo stesso modo raccontiamo Di Pietro attraverso gli occhi di Luca Pastore (suo fido collaboratore n.d.r.)”.

 

Come in 1992, anche gli ambienti, le musiche, gli abiti di scena e la moda raccontano i personaggi, anche se quest’anno, fa notare il produttore Lorenzo Mieli, c’è un'attenzione più noir, “c’è stato un cambio stilistico, abbiamo cercato di seguire lo spirito nero nei personaggi. In questa stagione abbiamo voluto raccontare il thriller politico, la macchina da presa diventa più rigorosa, meno nervosa. E’ cambiato l’approccio nell’indagare la psicologia dei personaggi, nei volti degli attori c’è l’incertezza di quegli anni e c’è l’incertezza degli italiani”.

 

E se è vero che l’ambientazione ci fa entrare immediatamente nell’atmosfera di quegli anni caratterizzati dal caos, è altrettanto vero che: “1993 parla anche di oggi, è un racconto che mostra la voglia di giustizia e la corruzione della politica, un tema tuttora attuale. Abbiamo raccontato il presente raccontando il passato”. Al di là delle implicazioni politiche e dei riferimenti storici, “1993 ha voluto raccontare quella parte di un mondo che finora non era stata esplorata, 1993 non è solo una porta aperta da cui guardare, ma una porta da varcare - parola di Stefano Accorsi.

 

Fin dai primi due episodi visti in anteprima in occasione della conferenza stampa, si capisce subito che 1993 fa un passo in avanti, ci fa conoscere più da vicino i personaggi, il loro vissuto emozionale, a partire da quello di Leonardo Notte: attraverso una serie di flashback capiamo i fatti di Bologna di 1992 e quelli privati che lo hanno portato a trasformarsi nell’uomo che è. Il 1993 è l’anno delle bombe di mafia, del terrore e della paura, e al contempo è l’anno in cui “i nostri personaggi vivono un grande smarrimento, ciascuno di loro deve fare i conti con il proprio lato oscuro e cercare di non soccombere”, si lotta per sopravvivere, come sottolinea il regista Giuseppe Gagliardi che ritroviamo a dirigere le vite dei protagonisti Leonardo Notte (Stefano Accorsi), Veronica Castello (Miriam Leone), Pietro Bosco (Guido Caprino), Luca Pastore (Domenico Diele), e Bibi Mainaghi (Tea Falco).

 

In attesa del debutto, su Sky Atlantic martedì 16 maggio alle 21.15, abbiamo una certezza, che a 1993 seguirà 1994, l’anno della restaurazione, e mentre gli autori lavorano al concept, a noi non resta che seguire le vicissitudini dei protagonisti e della nostra “povera patria”, per dirla con Tea Falco che chiude la presentazione ufficiale citando la canzone "Inneres Auge" di Franco Battiato:

 

Che cosa possono le leggi
dove regna soltanto il denaro?
la giustizia non è altro che una pubblica merce...
di cosa vivrebbero
ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.


 

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