Londra, scoperte registrazioni inedite di Bob Marley

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Bob Marley in una foto d'archivio (LaPresse)

I master con la voce del cantante giamaicano sono stati restaurati, dopo aver trascorso 40 anni in uno scantinato  

Dopo 35 anni dalla sua morte, la voce di Bob Marley torna a incuriosire e incantare il mondo, aggiungendo nuovi suoni a una discografia che conta milioni di fan in tutto il mondo. Nel seminterrato di un hotel di Kensal Rise, nord-ovest di Londra, è stata rinvenuta una scatola con 13 nastri inediti su cui sono stati incisi alcuni concerti dell'artista giamaicano. I dispositivi, subito ribattezzati "lost masters" (i master perduti), sono stati restaurati: il quotidiano britannico "Telegraph", chi li ha ascoltati, li ha definiti "da brividi".  

La cantina del ritrovamento - L'hotel in cui sono stati ritrovati i nastri si trova nella zona di Londra, dove Marley presumibilmente alloggiava durante i suoi tour negli anni Settanta, in compagnia della propria band, "The Wailers". A raccontare la storia al “Telegraph” è stato Joe Gatt, uomo d'affari e grande fan di Marley. Gatt ha ricevuto tempo fa una telefonata da un suo amico che si stava occupando di svuotare dagli oggetti indesiderati l'ex albergo londinese. Il fatto che proprio in quell'hotel avesse alloggiato il cantante reggae ha fatto scattare la curiosità di Gatt: il suo amico aveva aggiunto di aver trovato quelli che sembravano nastri appartenuti a Bob Marley.

I concerti - Capita l'importanza del tesoro che aveva tra le mani, Gatt ha fatto di tutto per restaurare i nastri e metterli in condizione di essere ascoltati dai migliori specialisti del settore. Nonostante sembrasse in un primo momento che l'umidità li avesse danneggiati in modo irreparabile, i progressi tecnologici hanno reso possibile il recupero: ora chiunque potrà ascoltare le registrazioni dal vivo fatte al Lyceum di Londra nel 1975, all'Hammersmith Odeon nel 1976, al Rainbow nel 1977 e al Pavillon di Parigi l'anno successivo. Nelle registrazioni ritrovate si trovano versioni inedite delle performance live di pezzi storici come "No Woman No Cry", "Jamming", "Exodus" e "I Shot The Sheriff".

Un anno di restauro - Martin Nichols è il proprietario del White House Studios, uno studio di registrazione ad Enfield, nel nord di Londra. Gatt ci è arrivato grazie all'intuizione del suo socio in affari, Louis Hoover, anch'egli cantante jazz. Ad una prima analisi, Nichols ha trovato alcuni avvisi come "Damaged - do not play" (danneggiato - non ascoltarlo), ma, nonostante le difficoltà, è riuscito a riportare 10 dei 13 nastri ad una condizione accettabile. Due nastri sono risultati vuoi, mentre uno era irrimediabilmente rovinato. Ci è voluto quasi un anno per completare il restauro, tempo in cui ogni nastro è stato delicatamente e meticolosamente pulito. "È stato uno dei lavori più difficili che io abbia mai accettato - ha dichiarato Nichols - È stato davvero un atto d'amore". Il restauratore ha raccontato che i nastri erano inizialmente ricoperti di melma: "Se li avessi ascoltati in quelle condizioni, li avrei distrutti per sempre". Il risultato ha sorpreso anche l'esperto. Ora i master sono ascoltabili in formato digitale e restituiscono la professionalità con cui sono state registrati e la magia della voce di Bob Marley: un'operazione dal costo complessivo di 25mila sterline.
 

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