Coldplay, una nuova versione di "Don't panic" per sostenere i migranti

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Chris Martin, leader dei Coldplay (Getty images)

Il brano fa da colonna sonora ad un video della Migrant Offshore Aid Station (MOAS), organizzazione che si occupa di soccorrere persone in fuga dai Paesi in guerra e che la band di Chris Martin ha deciso di supportare

A pochi giorni dal controverso bando sull’immigrazione firmato da Donald Trump, i Coldplay annunciano il proprio sostegno alla “Migrant Offshore Aid Station” (MOAS), organizzazione che aiuta i profughi in fuga dai Paesi in guerra. A comunicare il nuovo impegno della band, un post sui social network:” Ogni anno Moas salva migliaia di persone che rischiano la morte in mare, cercando una vita migliore in Europa. È solo una questione di geografia: quelle persone potrebbero essere noi e noi potremmo essere loro. Per questo motivo, siamo orgogliosi di sostenere il lavoro e gli sforzi di Moas nel salvare vite umane”.

 

 

Una hit per sostenere la causa – L’annuncio della nuova partnership è stato accompagnato da un video in cui scorrono le immagini delle operazioni in mare effettuate da Moas. A fare da colonna sonora un’inedita versione acustica di “Don’t panic”, una delle hit più note del gruppo, i cui versi, non a caso, recitano “ non c’è niente da cui scappare, perché qui tutti hanno qualcuno su cui appoggiarsi. E viviamo in un mondo magnifico”. Il filmato, come dichiarano i portavoce di Moas al The Guardian “vuole far rivivere allo spettatore l’esperienza del soccorso, mostrando la paura, la speranza e le terribili esperienze vissute da rifugiati e migranti”.

 

La Migrant Offshore Aid Station - L’associazione Moas è stata fondata nel 2014 dai coniugi Christopher e Regina Catrambone, che decisero di impegnarsi in prima linea per aiutare i migranti dopo il naufragio di Lampedusa del 2013, nel quale morirono quasi 400 persone. “Moas è un’organizzazione che in pochi anni è riuscita a fare la differenza, mitigando i danni di una delle più tremende tragedie umanitarie della nostra epoca. C’è comunque ancora molto da fare. Il supporto dei Coldplay ci permetterà di raggiungere un pubblico molto più vasto” ha spiegato Regina Catrambone. Negli ultimi due anni, nelle sue operazioni di soccorso nel Mar Egeo e Mediterraneo, l’associazione ha salvato oltre 33 mila rifugiati, la maggior parte dei quali provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq.

 

Musica e impegno - I Coldplay hanno supportato numerose organizzazioni benefiche, incluse Oxfam, Croce Rossa, War Child e  Amnesty International. Proprio lo scorso dicembre, Chris Martin aveva organizzato un concerto a sorpresa a New York per raccogliere fondi in sostegno di un centro di accoglienza. Secondo il Daily Mail, l'artista donerebbe il 10% dei suoi guadagni annuali in beneficenza.



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