La La Land e la riscossa dei musical: ecco i più celebri di Hollywood

Secondo l'American Film Institute 'West side story' è il secondo miglior musical di sempre (Getty Images)
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Il film, che ha ottenuto 14 candidature agli Oscar, sta raccogliendo un grande successo di pubblico e critica e ha segnato la rinascita delle pellicole dove si canta e si balla. Tra le commedie musicali che hanno fatto la storia del cinema Moulin Rouge, West Side Story o Grease 

Per il magazine americano Rolling Stone è il miglior film del 2016, ha già trionfato ai Golden Globes ed è l’assoluto protagonista delle nomination agli oscar Oscar con il numero record di 14 candidature. "La La Land" sta segnando una vera e propria rinascita del musical sul grande schermo. La pellicola del giovane regista Damien Chazelle ha infatti eguagliato il numero di candidature alla statuetta cinematografica più ambita di "Titanic" di James Cameron e di "Eva contro Eva" di Joseph Mankiewicz, e sta raccogliendo un grande successo di pubblico e critica. Nella storia del cinema sono diversi però i musical che hanno avuto successo diventando leggendari. Eccone alcuni:

 

Singin’ in the rain

Secondo l'American Film Institute questa pellicola del 1952 è il miglior musical di tutti i tempi. In "Singin’ in the rain", infatti, hanno recitato star del calibro di Donald O'Connor, Debbie Reynolds e Gene Kelly. Quest’ultimo, oltre ad essere il protagonista del film, è anche il regista insieme a Stanley Donen. Secondo l’Istituto che si occupa di tramandare la tradizione del grande cinema americano quest'opera rappresenta la "massima espressione del musical classico".

 

 

Moulin Rouge

Da un grande classico al musical di maggior successo degli anni 2000. Diretto da Baz Luhrmann, "Moulin Rouge" esalta le doti canore di Nicole Kidman e Ewan McGregor con l’obiettivo di catapultare lo spettatore nella Parigi del 1899. La particolarità di questo musical è che tutte le canzoni non sono opere originali ma rivisitazioni di alcuni brani di cantanti famosi come Madonna, David Bowie, Elton John e Whitney Houston. "Moulin Rouge", nel 2002, è stato vincitore di due premi Oscar, per la migliore scenografia e i migliori costumi, dopo aver ricevuto otto nomination.

 

West Side Story

Uscito nel 1961 è considerato uno dei musical più belli di sempre, tanto da essersi meritato la seconda posizione nella classifica dell'American Film Institute. Arriva sul grande schermo grazie a Jerome Robbins e Robert Wise che riadattano una delle più note commedie musicali di Broadway. Liberamente ispirato a Romeo e Giulietta di William Shakespeare, racconta la storia d’amore tra Maria e Tony, due ragazzi divisi dalle rivalità tra le bande dei Jets e degli Sharks.

 

Grease

Come la maggior parte dei musical di successo anche "Grease" è tratto da un spettacolo teatrale. In questo caso il regista Randal Kleiser, nel 1978, ripropone l’opera di Jim Jacobs e Warren Casey e affida il ruolo di Danny Zuko e Sandy Olsson a John Travolta e Olivia Newton-John. Tra giubbotti di pelle e rock’n’roll, "Grease" ha segnato un’intera generazione che per anni ha cantato canzoni come "You’re the one that I want" e "Summer nights".

 

 

Chicago

Per questo musical parla il "palmares" del 2003: sei Oscar su 13 nomination (migliore attrice non protagonista, scenografia, costumi, montaggio, immagine e suono), 3 Golden globes e 28 milioni di dollari al botteghino durante il primo mese negli Stati Uniti. Anche "Chicago" nasce da un omonimo spettacolo teatrale ed è stato portato sul grande schermo dal regista e coreografo Rob Marshall. Tra gli interpreti ci sono star del calibro di Richard Gere, Renée Zellweger e Catherine Zeta-Jones.

 

The Rocky Horror Picture Show

La versione cinematografica di questo musical nasce nel 1975 dall’incontro tra il regista Jim Sharman e il compositore, sceneggiatore e cantante Richard O'Brien. Quest’ultimo qualche anno prima aveva portato a teatro una versione della commedia musicale inglese "The Rocky Horror Show" con grande successo. Dalla creatività di questi due artisti prende forma un classico del genere che parte lento al botteghino ma che in pochi mesi riesce a riscuotere un grande successo. Oggi l’ironica rappresentazione del mito di Frankenstein è considerato un vero e proprio cult.

 

Jesus Christ Superstar

Nel 1973 arriva nelle sale anche questa pellicola, ispirata all'opera teatrale di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber. Porta in sala l'ultima settimana della vita di Cristo, imperniando però il racconto sulla figura di Giuda, interpretato da uno straordinario Carl Anderson. Anche se criticato da alcuni per aver proposto una versione forse troppo "hippy" della Passione, "Jesus Christ Superstar" fu un successo planetario. Anderson e Ted Neeley (Gesù) furono candidati al Golden Globe. Si racconta che il film fu mostrato in anteprima a papa Paolo VI, che lo approvò e affermò che la distribuzione avrebbe contribuito alla diffusione del cristianesimo attraverso una musica gradita ai giovani.

 

 

Funny Face

Datato 1957 questo musical, diretto da Stanley Donen e scritto da Leonard Gershe, vanta nel cast Audrey Hepburn e Fred Astaire. La pellicola utilizza quattro canzoni dell'omonima commedia musicale di Broadway del 1927 firmata dei fratelli George e Ira Gershwin ma in realtà, per quanto riguarda la trama, si ispira a "Wedding Bells" di Leonard Gershe. Il musical in Italia è conosciuto con il titolo di "Cenerentola a Parigi".

 

An American in Paris

"Un americano a Parigi" esce nel 1951 ed è diretto da Vincente Minnelli. Ispirato all'omonima commedia musicale di George Gershwin, vede tra i protagonisti Gene Kelly, che l’anno successivo si cimenterà in "Singin’ in the rain". Riconosciuto anch'esso come uno dei musical più belli di sempre dall’American Film Institute, racconta la storia di un pittore che si innamora perdutamente di una ragazza che nasconde un grande segreto. 

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