Alitalia, raggiunto preaccordo tra azienda e sindacati

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Trovata nella notte un'intesa, ma la firma avverrà dopo il referendum tra i lavoratori: riduzione degli esuberi tra il personale di terra a tempo indeterminato da 1.338 a 980, riduzione del taglio degli stipendi all'8%. Gentiloni: auspico il via libera

Alitalia e i sindacati hanno raggiunto un verbale di confronto, una sorta di preaccordo, in cui le parti hanno preso atto di una serie di elementi e concordano su una serie di misure tra cui la riduzione degli esuberi tra il personale di terra a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi all'8%. Il verbale verrà firmato dopo il referendum tra i lavoratori. "Mi auguro - ha commentato il premier Gentiloni - che il punto di incontro sia confermato dai lavoratori e rivendico l'impegno del governo che è stato in questi mesi incessante, non sono stati risparmiati gli sforzi per individuare un piano industriale condiviso".

Calenda: con il no 1 miliardo di costi per lo Stato

"Siamo soddisfatti del lavoro ottenuto: gli esuberi sono calati molto, anche perché sono stati ottenuti maggiori investimenti nel piano industriale, con più aeromobili e la manutenzione rimasta dentro l'azienda, e crediamo di aver ridotto al minimo i tagli salariali". Cosi il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Per il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, "se l'operazione dovesse fallire tutti i costi finirebbero sullo Stato", e si tratta di "più di un miliardo".

Camusso: referendum la prossima settimana

Nella notte anche la reazione di Susanna Camusso: "Abbiamo definito un verbale del confronto che si è svolto in questo periodo, che sottoporremo a referendum vincolante la prossima settimana". La leader della Cgil ha spiegato che "le ragioni del lungo confronto sono la situazione molto critica dell'azienda e le ragioni che ci hanno spinto a continuare, il fatto che bisogna provare a salvarla".

Cosa prevede l'accordo

Nel verbale, in particolare, si evidenzia, la necessità di accelerare la crescita dei ricavi, in particolare inserendo nuovi aerei per il lungo raggio. Per quanto riguarda gli esuberi, la riduzione avviene attraverso: superamento del progetto di esternalizzazione nelle aree di manutenzione e altre aree; ricorso alla cigs entro maggio 2017 per due anni; l'attivazione di riqualificazione e formazione; misure di incentivazione all'esodo; miglioramento della produttività ed efficienza con rinvio in azienda entro maggio 2017 per la definizione. Per quanto riguarda il personale navigante, poi, sono previsti: scatti di anzianità triennali con primo scatto nel 2020; tetto all'incremento retributivo in caso di promozione pari al 25%; per i neo assunti applicazione del contratto Cityliner; riduzione dei riposi annuali da 120 a 108; esodi incentivati dei piloti e assistenti di volo; prosecuzione della solidarietà fino al la scadenza prevista per legge, 24 settembre 2018. Nel verbale, inoltre, si premette che: l'azienda attraversa una crisi economico-finanziaria, che un gruppo di azionisti e finanziatori propone una ripatrimonializzazione dell'azienda per circa 2 miliardi di cui 900 come nuova finanza, che il cda ha approvato un piano che prevede crescita dei ricavi e una significativa riduzione dei costi di cui circa un terzo riferito al costo del lavoro, che l'immissione di risorse finanziarie è propedeutica al rilancio della società.

Data ultima modifica 14 aprile 2017 ore 11:44

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