Terrorismo, cellula jihadista ligure: tre condanne e un’assoluzione

Controlli anti-terrorismo al porto di Genova (Archivio Ansa)
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Il gup ha condannato un cittadino algerino e una coppia di fratelli di origine egiziana accusati di far parte di un’organizzazione radicalizzata operante nel Nord-Ovest. Assolto invece un quarto imputato

Tre condanne e una assoluzione per terrorismo a Genova. Il gup Roberta Bossi ha condannato tre persone accusate di fare parte di una cellula jihadista operante tra la Liguria e la Lombardia. Sei anni di carcere sono stati comminati ad un cittadino algerino di 34 anni. Stessa pena per un 43enne di origine egiziana mentre il fratello 36enne è stato condannato a cinque anni. Assolto invece il quarto presunto componente della cellula, un 31enne proveniente dall’Egitto. Si tratta del primo processo per terrorismo islamico celebrato in Liguria.

Le accuse 

Secondo l’accusa, l'organizzazione avrebbe diffuso materiale jihadista e instradato combattenti dal Nord Africa in territorio siriano e in Libia per conto dell’Isis. Il cittadino algerino condannato, secondo quanto accertato dai carabinieri del Ros, era in contatto con una cellula europea ed era pronto a compiere un attentato. Il maggiore dei fratelli di origine egiziana era stato arrestato a Cassano D'Adda (Milano) e secondo l'accusa sarebbe stato il reclutatore mentre il fratello più piccolo abitava a Finale Ligure (Savona). L’unico assolto, invece, viveva in provincia di Savona ed era stato arrestato alla stazione Principe di Genova mentre tornava da un viaggio in Egitto.

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