Taranto, rubati i trofei della tennista Roberta Vinci

Roberta Vinci ha vinto 35 tornei Wta, 25 dei quali in doppio (Getty Images)
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La denuncia della campionessa pugliese in un post su Instagram: "Un gesto di viltà e stupidità, ma sudore, sorrisi e lacrime non li porterà via nessuno"

In 18 anni di carriera professionistica si è imposta come una delle migliori tenniste di doppio della sua generazione, conquistando quattro Fed Cup con l'Italia, 35 tornei Wta e sfiorando un clamoroso titolo in singolare agli US Open 2015, sconfitta solo dalla connazionale Pennetta. Quei trofei, adesso, non ci sono più, portati via qualche giorno fa dalla sua casa di Taranto da una banda di ladri d'appartamento. 

Denuncia su Instagram

A rompere il silenzio sulla spiacevole vicenda è stata la stessa tennista, con un post pubblico su Instagram. "Non sono solita condividere troppi dettagli della mia vita personale - ha scritto - perché preferisco parlare di sport ma mi concederete uno strappo alla regola in questa occasione. Qualche giorno fa nella mia casa di Taranto ho ricevuto la spiacevole visita di un gruppo di ladri che mi ha rubato oggetti di valore economico più o meno grande. Tra le cose che mi sono state sottratte però ce n'erano alcune il cui valore economico per me non è nemmeno paragonabile a quello affettivo: i trofei che ho vinto nel corso della mia carriera".

 

Non sono solita condividere troppi dettagli della mia vita personale perché preferisco parlare di sport ma mi concederete uno strappo alla regola in questa occasione. Qualche giorno fa nella mia casa di Taranto ho ricevuto la spiacevole visita di un gruppo di ladri che mi ha rubato oggetti di valore economico più o meno grande. Tra le cose che mi sono state sottratte però ce n'erano alcune il cui valore economico per me non è nemmeno paragonabile a quello affettivo: i trofei che ho vinto nel corso della mia carriera. Dal giorno in cui ho preso in mano la racchetta per la prima volta fino ad oggi ho lavorato, fatto fatica, sudato per il tennis e per realizzare i miei obiettivi in questo sport. Quei trofei, nonostante siano un semplice simbolo, mi ricordano ogni giorno perché ancora mi alleno, scendo in campo e provo a migliorarmi in ogni occasione. Rubare questi trofei è stato un gesto di viltà e stupidità ma mi piacerebbe far sapere a chi ora ne è in possesso che i ricordi, le lacrime, il sudore, la fatica, i sorrisi, l'impegno, i sacrifici per raggiungere questi obiettivi non potrà portarli via nessuno, né a me né alle persone che con me hanno camminato lungo questo pezzo di strada. 😔😢🏆

Un post condiviso da Roberta Vinci (@robertavinci1) in data:

"Dal giorno in cui ho preso in mano la racchetta per la prima volta fino ad oggi - ha scritto ancora la Vinci - ho lavorato, fatto fatica, sudato per il tennis e per realizzare i miei obiettivi in questo sport. Quei trofei, nonostante siano un semplice simbolo, mi ricordano ogni giorno perché ancora mi alleno, scendo in campo e provo a migliorarmi in ogni occasione. Rubare questi trofei è stato un gesto di viltà e stupidità ma mi piacerebbe far sapere a chi ora ne è in possesso che i ricordi, le lacrime, il sudore, la fatica, i sorrisi, l'impegno, i sacrifici per raggiungere questi obiettivi non potrà portarli via nessuno, né a me né alle persone che con me hanno camminato lungo questo pezzo di strada". 

La carriera di Roberta Vinci

Diventata professionista nel 1999 Roberta Vinci, nata a Taranto nel febbraio 1983, si è affermata soprattutto come formidabile doppista, conquistando 25 tornei in coppia fra cui - con Sara Errani - tutti quelli del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open). Oltre ad aver vinto 10 tornei Wta e quattro Fed Cup (la Davis femminile) con la nazionale, Vinci nel 2015 ha sfiorato in maniera clamorosa il titolo agli US Open: dopo aver battuto in semifinale la favorita del torneo, Serena Williams, fu sconfitta in finale dall'altra italiana Flavia Pennetta.

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