Galleria degli Uffizi chiusa: guasto all'impianto di condizionamento

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A metà giornata sono terminate le riserve d'acqua che alimentano il sistema. Prima riapertura ipotizzata per le 15, poi la decisione finale: stop fino a domani mattina. Il direttore: "Opere non sono mai state a rischio"

Guasto all’impianto di condizionamento per una delle principali attrazioni fiorentine, la Galleria degli Uffizi. Il problema si è verificato in tarda mattinata e l’area è stata chiusa al pubblico. La chiusura si estenderà per tutta la giornata di oggi (4 agosto) e la riapertura, come annunciato dalla direzione su Twitter, è prevista per domani mattina.

Finite le scorte d'acqua

I problemi sono cominciati a mezzogiorno, quando il sistema di aria condizionata ha smesso di funzionare per via dell'esaurimento delle scorte d'acqua. Le persone che erano già presenti nella Galleria al momento del guasto hanno potuto finire la loro visita, prima di essere accompagnate all’uscita. Mentre i turisti che erano ancora in fila sono stati avvertiti della chiusura e invitati a tornare più tardi. In un primo momento, infatti, si pensava di poter riaprire la struttura intorno alle 15, ma quest’ipotesi è stata abbandonata dopo un sopralluogo effettuato alle 14. Immettere le riserve d’acqua, arrivate con una cisterna, nell’impianto, non è stato infatti sufficiente a farlo ripartire, e così si è deciso di rimandare l’apertura a domani mattina.

Il direttore: "Acqua esaurita a causa del gran caldo"

"Abbiamo deciso di chiudere pochi minuti prima di mezzogiorno”, ha spiegato il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, "perché ci siamo resi conto che il sistema di condizionamento non funzionava. Questo è un moderno sistema industriale che necessita di acqua e l'acqua delle nostre riserve, a causa del grande caldo, si era esaurita". "I livelli dell’Arno non erano abbastanza alti per rifornire il nostro sistema", ha detto ai microfoni di Sky Tg24 il direttore, che ha anche ricordato che "le opere d’arte sono al sicuro e non sono mai state a rischio, ma avere centinaia di persone che aggiungono caldo e umidità alle gallerie metterebbe fuori equilibrio il sistema". Il direttore ha poi fatto sapere che gli addetti hanno avuto il compito di occuparsi prima di tutto delle persone all'interno del museo, che sono state informate e, non essendoci alcuna emergenza, "sono state fatte defluire all'esterno". Dopodiché è stato programmato lo schermo all'esterno del museo, per informare i turisti in attesa di entrare riguardo alla chiusura del museo, e alle pratiche di rimborso.

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