A Sarego, 'mi siedo sulla sua seggiolina e gli parlo'
(ANSA) - SAREGO, 05 MAG - Non conosce stagioni e neppure orari il dolore di un ex imprenditore di Sarego (Vicenza), Cesare Mascotto, che ogni giorno da 13 mesi a questa parte si reca sulla tomba del figlio, morto di tumore a 51 anni, e vi resta per ore. Quella di Mascotto, 82 anni, è ormai diventata una presenza familiare: arriva con la macchina al cancello, tira fuori una sedia pieghevole rossa che apparteneva al figlio Florindo, si siede accanto al luogo del suo ultimo riposo e vi resta per almeno sei ore, tre al mattino e altrettante al pomeriggio. "Nessun padre dovrebbe sopravvivere ai propri figli - dice - . E' un dolore così innaturale e crudele. Mi siedo qui e gli parlo". (ANSA).