Adotta 67 colonne Arena Verona, Rana e Veronesi i primi

Veneto
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Imprenditori rispondono all'iniziativa di Fondazione e Athesis

(ANSA) - VERONA, 25 APR - Sono Gianluca Rana e Sandro Veronesi (Calzedonia) i primi due imprenditori a scendere in campo nel progetto di 'adozione delle '67 colonne' dell'Arena di Verona, lanciata per far ripartire dopo la pandemia la città ed il suo simbolo culturale. Rana e Veronesi spiegano in una inedita intervista a due voci sul quotidiano L'Arena le ragioni che li hanno spinti ad impegnarsi in questa campagna. Il progetto di fundraising - che punta all'adozione di ognuna delle 67 colonne che sorreggono l'anfiteatro - è stato lanciato dalla Fondazione Arena in media partership con il quotidiano L'Arena e con il gruppo Athesis che lo edita.
    "Vendiamo e produciamo in tutto il mondo - spiega Veronesi, patron del gruppo Calzedonia - ma la nostra base è qui. Da Verona siamo partiti. Qui ci siamo formati anche grazie ai valori del nostro territorio. Qui abbiamo ancora il nostro punto di riferimento principale. Credo che salvaguardare l'Arena non solo sia un obbligo per chi crede in Verona, ma diventi anche un modo per contribuire a far conoscere sempre più la nostra città a tutti, italiani e stranieri. È un vantaggio per l'intera comunità che il valore de l'Arena, istituzione culturale d'eccellenza, sia conosciuto e riconosciuto in Italia e nel mondo".
    Aggiunge Rana, Ad dello storico pastificio: "Siamo in una situazione economica difficile, tutte le aziende stanno guardando al futuro. Questo impegno per l'Arena lo vedo come un segnale di speranza per il futuro, facendo qualcosa di concreto, soprattutto per un settore, come quello della cultura e spettacolo, che in questo periodo di pandemia è stato martoriato. Il mondo dello spettacolo è stato raso al suolo.
    Come è nello spirito di noi veneti, prima bisogna fare e agire, poi si fanno i conti. Le nostre due aziende, come ha ricordato Sandro, hanno uno stretto legame col territorio. Non scordiamo la terra da cui siamo partiti e dove siamo ancorati: per questo vogliamo essere promotori e costruire una relazione forte con la nostra città ed essere di esempio anche ad altri imprenditori".
    (ANSA).
   

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