Libri: Vitali, 'mio maestro Crispini, come afghani di oggi'

Friuli Venezia Giulia
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Lo scrittore a Lignano su ultimo romanzo e prossima opera

(ANSA) - UDINE, 26 AGO - "La condizione del mio personaggio, il maestro Fiorentino Crispini, arrestato per un reato d'opinione durante la dittatura fascista in Italia, non è diversa da quella di molti cittadini afgani che si trovano oggi a fare i conti con il regime imposto dai talebani". Lo ha detto oggi lo scrittore Andrea Vitali, a margine dell'Incontro con l'autore e il vino al Palapineta di Lignano Pineta (Udine), dove ha presentato il suo ultimo romanzo "Un bello scherzo: I casi del maresciallo Ernesto Maccadò" (Garzanti), e ha annunciato l'uscita per lo stesso editore il 28 ottobre de "La gita in barchetta", ambientato sempre sul lago di Como, ma negli anni Sessanta.
    "Ciò che più mi angustia dell'Afghanistan attuale è che molte persone pur volendolo non potranno abbandonare il Paese - ha aggiunto Vitali - perché i talebani hanno già affermato che il popolo è 'cosa loro', quasi fosse composto da oggetti più che da esseri umani". Intervistato dallo scrittore Alberto Garlini nel corso dell'incontro incluso nel ciclo organizzato dall'Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, curato dallo stesso Garlini e da Giovanni Munisso, e sostenuto dall'assessorato alla Cultura del Comune di Lignano, Vitali ha parlato del 'movente' che lo ha spinto a scrivere l'ultimo romanzo.
    "Volevo stupire chi ha già incontrato il maestro Crispini nelle mie precedenti opere - ha detto - spingendolo a chiedersi perché questo uomo tranquillo e apparentemente innocuo venga arrestato a Bellano dalla milizia all'imbrunire del 5 marzo 1935. Il motivo è la trama del romanzo". Vitali ha spiegato che l'ispirazione è venuta da un episodio storicamente accaduto. "Il concorso letterario lanciato nel 1935 dal quotidiano locale La Provincia - ha detto - al quale ho voluto immaginare che il maestro Crispini partecipasse". Al termine dell'incontro, la società agricola Aquila del Torre di Savorgnano del Torre (Udine) ha proposto il suo Friulano Doc 2018 bio. (ANSA).
   

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