Covid:Procura Trieste,pandemia cambia comportamento malavita

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De Nicolo, reati informatici diventati prateria sconfinata

(ANSA) - TRIESTE, 30 APR - "In internet c'è una prateria sconfinata di possibili illeciti" intesi come truffe e frodi il cui numero, con la pandemia, è aumentato esponenzialmente "in tutta Italia e credo anche in tutto il mondo". A sostenerlo in una intervista all'ANSA è il Procuratore capo di Triste, Antonio De Nicolo, che sottolinea la grande "scioltezza e faciloneria" con la quale le persone si espongono a questi reati e mette in guardia dal fornire dati riservati, invitando a "comportarsi semplicemente con buon senso". Anche perché le indagini in questi casi devono spingersi oltre confine per perseguire reati per i quali non è prevista la misura cautelare prima di una eventuale condanna, con scarsa probabilità per la vittima di ottenere una soddisfazione pecuniaria.
    "La pandemia ha modificato i nostri comportamenti ma anche quello di chi vive di reati. Sono diminuiti i furti in abitazione perché le persone stanno più tempo a casa", ma quei ladri si convertono a commettere altri reati come le truffe, indica De Nicolo. Secondo il quale "le persone agendo da casa propria con il rassicurante telefonino, tablet o computer, non si rendono conto di interagire con tutto il mondo. Se c'è da aprire la porta a qualcuno che chiede un favore, pochissimi lo fanno, ma con scioltezza si apre la porta a internet dove c'è gente pronta a tutto".
    A cadere nella trappola del phishing o di altri sistemi, sono anche "persone culturalmente evolute o attrezzate le quali non capiscono che cercando un buon affare vanno su siti diversi da tradizionali e allettati da proposte incredibili ricevono poi delle batoste economiche, a volte di decine di euro, a volte molto significative". Come si può pensare di acquistare "a un prezzo irrisorio, fuori mercato", un prodotto molto costoso? O "pensare che chattando con una ragazza bellissima e giovane" questa voglia scambiare un video con un uomo anziano mentre entrambi si spogliano? E' chiaro il fine ricattatorio nell'entrare in possesso di un filmato del genere. "C'è anche il caso della truffa inversa, ai danni cioè del venditore: questi viene invitato a inserire la sua card in un bancomat e a digitare i codici segreti. Come si fa a non capire che è una azione fatta per spogliare la carta e non per accreditare denaro?", si chiede De Nicolo. "L'unica arma a disposizione, dunque, è la prevenzione, non accettare caramelle da sconosciuti, neanche da internet". (ANSA).
   

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