A Trento posate le prime due "pietre d'inciampo"

Trentino Alto Adige
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In memoria di Albino Nichelatti e Arturo Tomasi

(ANSA) - TRENTO, 22 OTT - Riprendendo le fila di un percorso iniziato in occasione della giornata della memoria del 2020, Trento ha posato le sue prime due pietre d'inciampo a ricordo di due concittadini. Albino Nichelatti, nato a Trento nel 1880 morì a Mauthausen il 24 aprile del 1945, pochi giorni prima che i carri armati americani liberassero i sopravvissuti del lager. Era un detenuto politico: da tecnico della Todt, aveva infatti sottratto i disegni delle fortificazioni della linea gotica per aiutare la Resistenza partigiana e gli alleati.
    Arturo Tomasi, nato nel 1912, arrestato nel 1943 e deportato a Flossenbürg, a ingrossare le fila dei lavoratori forzati delle fabbriche del Reich, riuscì miracolosamente a sopravvivere alla prigionia e a tornare a casa.
    Nella cerimonia a palazzo Geremia sono intervenuti il sindaco Franco Ianeselli, il direttore della Fondazione museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, i famigliari di Albino Nichelatti e Arturo Tomasi e Eva Frizzi del progetto "Promemoria Auschwitz.EU- Il viaggio della memoria" promosso da Arci del Trentino e Deina Trentino, con il sostegno della Provincia autonoma di Trento. Le pietre d'inciampo in memoria di Nichelatti e Tomasi sono state posizionate in via San Martino 59 e in corso Alpini 11. (ANSA).
   

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