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Mondovì, organizzata per domani la fiaccolata contro l'antisemitismo

Piemonte

La manifestazione partirà piazza Martiri della Libertà e raggiungerà l'abitazione di Aldo Rolfi dove è apparsa la scritta "Juden Heir". "La città vuole esprime così la sua solidarietà alle persone offese” ha detto il sindaco Paolo Adriano 

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"Mia mamma e Primo Levi erano molto amici. Si erano conosciuti negli anni Cinquanta, all'associazione deportati di Torino. Telefonava a mamma e le diceva: 'vengo a trovarti perché ho bisogno di aria del campo", alla vigilia del Giorno della Memoria, Aldo Rolfi ricorda così il rapporto tra l'autore di 'Se questo è un uomo' e la madre, la cui memoria è stata oltraggiata venerdì dalla scritta "Juden Heir" comparsa a Mondovì su quella che è stata la sua abitazione. "Vissero due esperienze diverse, ma le condizioni erano le stesse - aggiunge Rolfi - Mio papà doveva lasciarli soli a volte per una giornata interna: sedevano di fronte e si parlavano. Perché tra loro si capivano. Anche nei silenzi".

La fiaccolata a Mondovì

La fiaccolata raggiungerà domani sera casa Rolfi partendo dal Palazzo Comunale di piazza Martiri della Libertà. "La città vuole esprime così la sua solidarietà alle persone offese - spiega il sindaco Paolo Adriano - e affermare con forza il suo 'no' ad ogni forma di antisemitismo, razzismo, ignoranza". Proseguono intanto le indagini per identificare gli autori della scritta.