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Allarme bomba al Tribunale di Vercelli, evacuato l'edificio

Piemonte
Foto di archivio (ANSA)

Intanto la procura di Asti ha aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti sull'ordigno fatto esplodere ieri vicino al palazzo di giustizia astigiano

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Un allarme bomba è scattato questa mattina al Tribunale di Vercelli. Per ragioni di sicurezza sono stati fatti evacuare tutti gli uffici del Palazzo di giustizia. Sono in corso le verifiche da parte degli artificieri per la bonifica dell'area. I dipendenti e le persone che in quel momento si trovavano all'interno delle aule si sono riversati nella piazza adiacente. A quanto si apprende, l'attività degli uffici giudiziari potrebbe essere sospesa per tutto il giorno. Ieri ad Asti, è esplosa una bomba carta vicino a Palazzo di giustizia e nella mattinata il tribunale era stato sgomberato dopo una telefonata anonima alla questura che annunciava la presenza di un ordigno. 

L'esplosione ad Asti: aperta un'inchiesta

La procura di Asti ha aperto un fascicolo d'inchiesta contro ignoti sull'ordigno fatto esplodere nella notte tra domenica e lunedì vicino al palazzo di giustizia. I reati contestati sono atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, violenza e minacce a magistrati per impedirne l'attività e danneggiamento aggravato. Procede il pm Donatella Masia. Le indagini sono condotte da Digos e Squadra Mobile della Questura di Asti. Ancora in corso gli accertamenti della Scientifica sulle tracce di esplosivo rilevate sul luogo della deflagrazione. "Abbiamo rivisto il dispositivo di sicurezza del palazzo - afferma il presidente del Tribunale, Giancarlo Girolami - e stiamo apportando piccole modifiche". Da ieri è stato introdotto l'obbligo per tutti gli avvocati, prima esonerati, del passaggio al controllo del personale di sicurezza e al metal detector.  

Il commento del vicepresidente del Piemonte Fabio Carosso

"Serve l'azione ferma di tutte le istituzioni contro la criminalità", ha detto il vicepresidente del Piemonte, Fabio Carosso, commentando la vicenda di Asti ed esprimendo "solidarietà da parte di tutta la Giunta regionale". "Questo episodio - rimarca Carosso - ci deve far riflettere e deve indurre le istituzioni a una ferma condanna e a un impegno costante per promuovere la cultura della legalità a contrasto di ogni tipo di fenomeno intimidatorio".