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Torino, Chiara Appendino revoca deleghe al vicesindaco Guido Montanari

Piemonte
Chiara Appendino (ANSA)

Così la sindaca: "La decisione segue le frasi pronunciate sul Salone dell'Auto che non hanno visto smentita"

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A Torino la sindaca Chiara Appendino ha sollevato Guido Montanari dal suo ruolo di vicesindaco e gli ha revocato le deleghe che aveva in capo. A renderlo noto, sui social, la stessa prima cittadina: "La decisione segue le frasi pronunciate sul Salone dell'Auto che non hanno visto smentita. Una scelta non facile dal punto di vista umano, ma che ho ritenuto necessaria nell'interesse della Città e della sua immagine. Al Prof. Guido Montanari va il ringraziamento per il lavoro svolto in questi tre anni".

La vicenda

La frase incriminata era stata pronunciata da Montanari a seguito dall'annuncio dei giorni scorsi con cui il Salone dell'Auto ha ufficializzato l'addio a Torino e il trasloco a Milano. "Fosse stato per me, il Salone dell'Auto al parco Valentino non ci sarebbe mai stato - aveva detto Montanari -. Anzi, nell'ultima edizione ho sperato che arrivasse la grandine e se lo portasse via. Sono stato io a mandare i vigili per multare gli organizzatori". Parole che hanno reso Appendino "furiosa" ma che sarebbero state travisate, secondo il vicesindaco: "Ho sempre ritenuto che il Salone dell'auto sia una ricchezza della città e che si possa fare al Parco del Valentino con una mediazione tra esigenze degli organizzatori e fruizione del parco - ha spiegato -. Questa mia posizione è stata travisata per giustificare evidentemente scelte già assunte".

La replica di Montanari

La sindaca di Torino "mi ha chiesto le deleghe e il ruolo di vicesindaco per dare un segnale di cambio della sua amministrazione. Io ho risposto che non ho nessun motivo di dimettermi". Si è espresso così Guido Montanari sulla decisione della prima cittadina di revocargli le deleghe. "Colgo un orientamento - riferisce all’Ansa - legato ai vecchi poteri forti della città. Ho operato molto bene in sintonia con lei, con la giunta e con i consiglieri”, prosegue montanari. “Stavamo portando a casa la revisione del piano regolatore e la sua semplificazione, 80 milioni di urbanistica portati a casa in oneri di urbanizzazione, 70mila metri quadri di verde recuperati dove c'era cemento, un po' di servizi, un po' di miglioramenti di alcune zone periferiche. Se Chiara ritiene di interrompere questo lavoro - sottolinea - è una sua scelta. Revocare le deleghe è un suo potere, consiglieri e assessori valuteranno”. "Il sistema economico ha visto in me una figura di riferimento negativa", aggiunge Montanari. "Sono sempre stato per lo sviluppo - conclude - purché sostenibile”