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Ventenne scomparso in Valle Varaita: l'autopsia chiarirà le cause del decesso

Piemonte
Foto di archivio (Agenzia Fotogramma)

Il corpo di Alessio Scarzello è stato rinvenuto in una pineta il giorno dopo la sua scomparsa. Sembra che il giovane sia morto per una caduta, ma l'esame autoptico fornirà ulteriori elementi

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Sono ancora in corso le indagini sulla morte di Alessio Scarzello, il ventenne trovato morto nel pomeriggio di ieri, giovedì 4 aprile, in una scarpata di Chianale, in alta Valle Varaita, nel Cuneese. Il corpo del giovane, di cui non si avevano notizie dal giorno precedente, è stato rinvenuto in una pineta, ed era in parte coperto dalla neve caduta il giorno precedente e nel corso della notte. 

La scomparsa

Scarzello è stato ritrovato lungo un sentiero a oltre 80 chilometri da casa sua, a Cervere, piccolo centro della pianura cuneese. Aveva raggiunto Pontechianale in sella alla sua moto, ritrovata nella piazza del paese. Il casco del giovane era invece a Chianale, quattro chilometri più a monte, su una panchina. Sarebbe stata una donna a ritrovarlo, lungo la strada, e ad appoggiarlo sulla panchina più vicina. 

L'autopsia

Sul corpo del giovane, morto apparentemente per una caduta rovinosa, verrà eseguito l'esame necroscopico, per chiarire con esattezza la causa del decesso. La vittima, calciatore della Cheraschese dopo aver giocato come portiere nelle giovanili di Cuneo, avrebbe lasciato in casa, prima di allontanarsi, una lunga lettera per manifestare il proprio malessere interiore.