In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Torino, petardo lanciato durante corteo antagonisti innesca incendio nel carcere Lorusso

Piemonte
Foto di archivio (ANSA)

I manifestanti si erano diretti verso la casa circondariale dove sono detenuti alcuni dei partecipanti agli scontri per lo sgombero dell'Asilo di via Alessandria. L'incendio si è propagato a causa di alcune bombole a gas

Condividi:

Un petardo lanciato da un manifestante del corteo degli antagonisti, svoltosi ieri, domenica 10 febbraio, a Torino, ha provocato un principio di incendio nel carcere 'Lorusso e Cutugno'. Per gli inquirenti si tratterebbe di un razzo da segnalazione nautica. Il petardo è caduto nell'isola ecologica tra il padiglione 'C' e il padiglione 'B' della casa circondariale, provocando la combustione di rifiuti e un'alta colonna di fumo. Il corteo è partito da corso Cincinnato per terminare davanti al carcere, dove i manifestanti hanno intonato cori contro la polizia, hanno acceso alcuni fumogeni e lanciato il razzo.

L'incendio

Le fiamme si sono propagate in un vicino capannone, che ha subito danni tali da determinarne il crollo. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Il cedimento dell'edificio, dove i detenuti seguivano un corso di panificazione, sarebbe stato causato dall'esplosione di bombole del gas utilizzate per l'attività lavorativa. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo e hanno accertato l'entità dei danni. I pompieri stanno preparando una relazione su quanto accaduto. Nel frattempo gli inquirenti hanno eseguito un sopralluogo per ricostruire la dinamica dei fatti. 

Osapp: "Grande professionalità da parte della polizia penitenziaria"

"L'episodio accaduto questa sera - dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) - è stato fronteggiato con la massima professionalità da parte di tutto il personale di polizia penitenziaria in servizio nel turno serale, evitando che la situazione diventasse pericolosa per tutti".