A una giovane aquila imperiale orientale è stata applicata una protesi alla zampa, realizzata in Grecia grazie alla tecnologia di stampa 3D. Il maestoso volatile è stato ritrovato ferito sull’isola di Citera nel 2025: l’aquila aveva subito l’amputazione della zampa destra a seguito di una frattura, il che lasciava poche speranze per la sua sopravvivenza in natura. Trattandosi di una femmina riproduttrice di una specie minacciata, era ancora più cruciale salvare il giovane uccello, che è stato sottoposto a tre operazioni. L’arto, realizzato con un impianto in titanio e una protesi adattata all’anatomia dell’uccello, è stato progettato da Bio3Dtech, un team greco-tedesco di ingegneri e veterinari. Sebbene l’aquila sia in grado di volare, non può tornare in libertà, poiché gli artigli dell’arto protesico non possono essere utilizzati per cacciare, e se l’arto venisse danneggiato in natura non ci sarebbe nessuno in grado di provvedere alla sua manutenzione e riparazione
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