Il primo test orbitale di Starship 41 di SpaceX, lanciato dalla base di Starbase in Texas, si è concluso con quasi sette ore di anticipo rispetto alle sei orbite previste. Nonostante il rientro anticipato — deciso da SpaceX dopo un controllo di routine al secondo stadio della navetta — la missione è considerata un grande successo. Il razzo Super Heavy ha svolto correttamente il suo compito prima di ammarare nel Golfo del Messico, permettendo a Starship di raggiungere la quota orbitale di 275 chilometri. Durante il volo, la navetta ha completato con successo il rilascio programmato di 26 satelliti Starlink di ultima generazione (V3). Tre di questi satelliti hanno inoltre fotografato lo scudo termico di Starship per verificarne lo stato. Invece di proseguire la rotta fino al Cile, SpaceX ha comandato un rientro anticipato sfruttando un singolo motore Raptor, che si è concluso con uno spettacolare ammaraggio programmato nell'Oceano Pacifico settentrionale. Anche la NASA ha espresso grande entusiasmo per i risultati di questo test, considerandolo un passo cruciale verso la totale riutilizzabilità del vettore in vista delle future missioni per la Luna e Marte.
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