vivo X Fold6, il pieghevole con una fotografia da smartphone classico
NOWIntroduzione
Il nuovo modello pieghevole a libro della casa cinese del Guangdong porta la qualità dei foldable phones a un nuovo livello grazie a batteria e un comparto fotografico da top di gamma
Quello che devi sapere
Come si presenta: design e display
Se pensate che uno smartphone pieghevole sia sinonimo di compromesso, X Fold6 di vivo è pronto a farvi cambiare idea. Multitasking su un ampio schermo, ottima batteria ma soprattutto una fotografia di ottima qualità: un pieghevole che prova a raggiungere gli standard degli smartphone classici. Il risultato è un dispositivo che punta a combinare produttività, autonomia e fotografia di alto livello, senza rinunciare alla praticità nell’utilizzo quotidiano. Nella nostra prova X Fold6 ci è sembrato sorprendentemente comodo da impugnare, leggero per la categoria e sottile. Da aperto misura appena 4,4 millimetri di spessore, una caratteristica che contribuisce a renderlo maneggevole anche quando viene utilizzato come un normale smartphone.
Il display interno da 8,02 pollici è uno dei suoi punti di forza: colori fedeli, immagini nitide e tempi di risposta rapidissimi. Il pannello utilizza la tecnologia LTPO, con frequenza di aggiornamento adattiva da 1 a 120 Hz, mentre la luminosità di picco dichiarata arriva a 5.000 nit. Anche il display esterno, da 6,51 pollici, permette di utilizzare il telefono senza doverlo aprire continuamente. Da segnalare la piega interna, che rimane leggermente visibile a schermo spento ed è percepibile al tatto, a differenza di altri modelli che hanno puntato tutto sulla smoothness. Un elemento che tuttavia non ci ha disturbato durante l’utilizzo quotidiano. La cerniera poi, non è soltanto una componente strutturale: un piccolo accenno di piega permette di sfruttare il dispositivo in diverse configurazioni, aprendo la strada alle funzioni di multitasking.
Software e multitasking: lavorare con più app insieme
È proprio il software uno degli aspetti più interessanti di X Fold6. Il sistema operativo OriginOS 7 Fold, basato su Android, è progettato per sfruttare l’ampio display e gestire più applicazioni contemporaneamente. Durante i nostri test l’interfaccia si è dimostrata fluida, senza particolari anomalie o rallentamenti. La funzione Workbench permette di organizzare fino a quattro applicazioni sullo schermo, scegliendo come disporle e mantenendo il focus su quella principale mentre le altre lavorano in background. Con la modalità Split Screen, invece, si possono affiancare le finestre e trasferire contenuti da un’applicazione all’altra tramite trascinamento.
Esiste anche la modalità Flex, che trasforma la metà inferiore dello schermo in un vero e proprio trackpad con puntatore: una soluzione che avvicina l’esperienza a quella di un computer portatile. Il sistema offre quindi strumenti concreti per chi lavora molto dallo smartphone, consulta documenti o passa frequentemente da un’applicazione all’altra. Bisogna però considerare un limite: non tutte le app supportano le modalità multitasking e alcune possono essere utilizzate soltanto a schermo intero. Sul fronte della produttività, vivo propone anche Office Kit, che consente di estendere l’esperienza a un monitor o a un televisore compatibile attraverso la Modalità Desktop. Interessante poi la modalità di scan dei documenti già integrata nella fotocamera. Dal punto di vista del software poi, vivo promette cinque anni di aggiornamenti del sistema operativo e sette anni di patch di sicurezza.
Batteria e prestazioni: autonomia da record per un pieghevole
La batteria BlueVolt da 6.900 mAh è uno degli elementi che distinguono X Fold6 dalla maggior parte dei pieghevoli. Riuscire a integrare una capacità così elevata in un dispositivo tanto sottile è un risultato notevole, soprattutto per chi utilizza intensamente lo smartphone durante la giornata. Nelle nostre prove, l’autonomia ha superato le sette ore di schermo acceso, consentendoci di arrivare a fine giornata senza particolari preoccupazioni. A gestire le operazioni c’è il processore MediaTek Dimensity 9500 Super, affiancato da 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna. Nell’utilizzo quotidiano il sistema si è dimostrato fluido e reattivo, anche passando da un’applicazione all’altra.
Le prestazioni sono meno convincenti sotto stress: il dispositivo comprende una modalità “gaming”, ma durante le sessioni di gioco più intense abbiamo notato un leggero surriscaldamento e qualche rallentamento.
Fotocamera e video: la collaborazione con Zeiss
In questo modello vivo ha puntato molto sulla fotografia. Nei pieghevoli il comparto fotografico è spesso uno degli elementi sacrificati rispetto agli smartphone tradizionali di fascia alta, ma qui X Fold6 prova a invertire questa tendenza con un sistema sviluppato in collaborazione con il big dell’ottica Zeiss. La fotocamera principale da 200 megapixel è affiancata da un teleobiettivo periscopico Zeiss APO con zoom ottico 3x e da un’ultra-grandangolare da 50 megapixel. Il teleobiettivo integra un sensore Sony LYTIA 602 e offre anche una funzione telemacro, utile per fotografare soggetti ravvicinati. Le immagini che abbiamo realizzato hanno una buona resa dei colori e un’alta qualità complessiva degli scatti. Meno convincente lo zoom digitale spinto: all’aumentare dell’ingrandimento si perdono dettagli e l’elaborazione automatica dell’intelligenza artificiale può risultare troppo invasiva.
La novità rispetto ai competitor è la compatibilità con il teleconvertitore esterno vivo ZEISS Gen 2, un accessorio che porta la focale equivalente fino a 200 millimetri. È il primo supporto di questo tipo per un pieghevole. Non mancano funzioni pensate per semplificare la creazione di contenuti. Con le funzioni di anteprima sui display, inoltre, si possono utilizzare le fotocamere posteriori per selfie e autoritratti, sfruttando sensori di qualità superiore rispetto a quelli frontali. Il display esterno può anche diventare un teleprompter durante le riprese con la fotocamera posteriore, consentendo a chi viene filmato di seguire un testo. Una soluzione utile per chi realizza video, interviste o contenuti per i social. Sul fronte video, X Fold6 supporta la registrazione in 4K a 60 fotogrammi al secondo con Dolby Vision.
Resistenza e altre caratteristiche
X Fold6 è certificato IPX8 e IPX9 per la resistenza all’acqua e IP5X contro la polvere. Si tratta di una dotazione che contribuisce a rendere il dispositivo più adatto all’utilizzo quotidiano, pur senza eliminare la necessità di prestare attenzione a urti e sollecitazioni sulla cerniera. Da segnalare anche che il software integra Gemini e le funzioni dell'ecosistema Google, affiancate dagli strumenti sviluppati da vivo. Le app pre-installate, le cosiddette bloatware, sono limitate e facilmente removibili.
Considerazioni finali, accessori e prezzo
vivo X Fold6 è uno dei pieghevoli più ambiziosi sul piano della completezza. Il display ampio e fluido, le funzioni di multitasking e soprattutto l’autonomia lo rendono interessante per chi cerca uno strumento di lavoro da portare sempre con sé. Anche la fotografia si difende molto bene. Restano alcuni compromessi: la piega non è invisibile, non tutte le applicazioni si adattano alle modalità multitasking e le prestazioni possono risentire delle sessioni di gioco più intense. Il prezzo è quello di un dispositivo di fascia alta: vivo X Fold6 è disponibile in Italia nella configurazione da 12 GB di RAM e 512 GB di memoria interna a 2.199 euro. La versione con kit fotografico, che include il teleconvertitore esterno, costa 2.399 euro.
Pro e Contro
PRO:
- Leggero e sottile
- Comparto fotografico di qualità
- Batteria durevole
CONTRO:
- Da aperto e appoggiato su un piano traballa
- Zoom digitale non al top