Shokz OpenFit Air 2, le cuffie open-ear leggere e convincenti

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Daniele Semeraro

Daniele Semeraro

Introduzione

Comode, con una buona autonomia e bassi ben presenti: abbiamo provato le nuove open-ear di Shokz pensate per sport, lavoro e vita quotidiana. Un prodotto che punta sull'equilibrio tra qualità audio e consapevolezza dell'ambiente circostante

Quello che devi sapere

Le nuove OpenFit Air

Negli ultimi anni il mercato delle cuffie open-ear è cresciuto rapidamente, spinto da chi cerca una soluzione che permetta di ascoltare musica, podcast o telefonate senza isolarsi completamente dal mondo esterno. Con le nuove Shokz OpenFit Air 2, il marchio statunitense specializzato in questa categoria prova a rendere la formula ancora più interessante intervenendo soprattutto su comfort, autonomia e resa dei bassi. Sulla carta il progetto appare ambizioso: peso di appena 7,2 grammi per auricolare, nuova piattaforma audio Bassphere con algoritmo OpenBass 2.0, fino a 36 ore di autonomia complessiva e chiamate migliorate grazie all'intelligenza artificiale.

Come si presentano e come si indossano

Le OpenFit Air 2 mantengono la filosofia estetica tipica di Shokz. Non entrano nel condotto uditivo ma si appoggiano sulla parte esterna dell'orecchio attraverso un archetto flessibile che passa dietro il padiglione auricolare. Il risultato è una sensazione molto diversa rispetto alle classiche true wireless in-ear. A colpire fin dal primo utilizzo è soprattutto il peso: 7,2 grammi per auricolare rappresentano uno dei valori più bassi della categoria. Shokz dichiara che si tratta del modello con archetto più leggero mai realizzato dall'azienda. La struttura utilizza una lega di nichel-titanio da 0,75 mm progettata per mantenere forma e flessibilità nel tempo. Dopo averle provate per diversi giorni possiamo confermarlo anche noi: il comfort è uno dei punti di forza principali, grazie a una vestibilità “facile da dimenticare” durante l’uso quotidiano. Dello stesso avviso durante una corsa e una camminata veloce: le cuffie rimangono ben salde sulle orecchie e praticamente non si sentono più. Durante allenamenti, passeggiate o sessioni lavorative prolungate, la scelta open-ear continua tra l’altro - a nostro avviso - a essere uno dei principali elementi distintivi: si ascolta ciò che arriva dagli auricolari ma si percepiscono anche traffico e pericoli, conversazioni e suoni ambientali.

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Le caratteristiche tecniche

Sotto il profilo tecnico, il cuore del sistema Shokz è il nuovo doppio driver proprietario Bassphere, che secondo l'azienda offre prestazioni equivalenti a quelle di un altoparlante personalizzato da 16 mm. A questo si aggiunge l'algoritmo OpenBass 2.0, incaricato di migliorare profondità e presenza delle basse frequenze, tradizionalmente il punto debole delle cuffie open-ear. La personalizzazione è affidata all'app Shokz, che permette di scegliere tra quattro equalizzazioni predefinite e due profili completamente configurabili dall'utente. Sul fronte della connettività troviamo il Bluetooth 6.1 e la connessione multipoint a due dispositivi contemporaneamente. A bordo troviamo anche due pulsanti fisici: funzionano bene, sono facilmente identificabili (anche durante un allenamento) e permettono di mettere in pausa o riprendere la riproduzione, passare al brano successivo, alzare o abbassare il volume.

Come suonano

Parlare della qualità audio di un prodotto open-ear richiede un approccio diverso rispetto alle tradizionali cuffie in-ear o over-ear. Le OpenFit Air 2 puntano a offrire un suono equilibrato senza rinunciare alla percezione dell'ambiente circostante. In questo scenario il lavoro svolto da Bassphere e OpenBass 2.0 appare evidente: i bassi hanno più presenza rispetto a molte cuffie concorrenti della categoria e la scena sonora risulta ampia e ariosa, e per gli standard open-ear il risultato è particolarmente convincente. Abbiamo testato le cuffie ascoltando musica jazz, musica pop, ma anche brani specifici con cui mettere in luce le principali sfumature sonore: “Easy on me” di Adele per i dettagli vocali, “Angel” dei Massive Attack per i bassi, “Money for Nothing” dei Dire Straits per la dinamica, oltre che ore e ore di podcast, telefonate e riunioni. La qualità sonora è convincente, sia durante l’ascolto in studio sia in movimento. Restano i limiti fisici delle cuffie di questa categoria, che non permettono di spingere più di tanto i toni bassi, anche se si possono ottenere buoni risultati giocando con l’equalizzatore.

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L'autonomia e le altre caratteristiche

L'autonomia è uno degli aspetti meglio riusciti: fino a 8 ore di ascolto con una singola carica e fino a 36 ore complessive utilizzando la custodia. Una ricarica rapida di dieci minuti permette inoltre di ottenere circa tre ore di riproduzione. Le nostre prove confermano valori molto vicini a quelli dichiarati: la durata della batteria rappresenta uno dei punti forti del prodotto, e per giorni ci siamo dimenticati di rimetterle in carica. Buona anche la parte telefonica grazie al doppio microfono e all'algoritmo di riduzione del rumore basato sull'intelligenza artificiale.

Considerazioni finali, disponibilità e prezzi

Le Shokz OpenFit Air 2 rappresentano probabilmente una delle proposte più equilibrate oggi disponibili nel segmento open-ear di fascia media. Non puntano a sostituire le migliori cuffie in-ear per chi cerca isolamento totale o bassi profondissimi. Il loro obiettivo è diverso: offrire un ascolto piacevole senza sacrificare la consapevolezza dell'ambiente circostante. Il che significa anche - e certamente è un dato che va sottolineato - che se usate in treno, in aereo o su una metropolitana rumorosa potrebbero non essere il prodotto più adatto. La leggerezza record, la buona autonomia, il comfort elevato e una qualità sonora superiore rispetto a molte concorrenti rendono questo modello particolarmente indicato per runner, ciclisti, chi cammina molto e tutti coloro che trascorrono molte ore tra call e telefonate. Per chi cerca un'alternativa alle cuffie tradizionali per sport e utilizzo quotidiano, sono tra i modelli più interessanti arrivati sul mercato nel 2026. Tre i colori (nero, bianco, ice blue che Shokz ci ha inviato in prova), costano 139 euro. Il marchio Shokz in Italia è distribuito da Nital.

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Pro e Contro

PRO:

  • Leggerissime, comfort eccellente
  • Autonomia molto buona
  • Risposta sonora molto convincente

CONTRO:

  • Assenza di bassi profondi (a causa della conformazione fisica di questo tipo di cuffie)
  • Non adatte all’ascolto in luoghi molto rumorosi

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