Oggi alle 14 il Gran Premio della Repubblica Ceca, classe MotoGp, sul circuito di Brno. In pole Ai Ogura su Aprilia, davanti a Di Giannantonio e Bagnaia. Pesa l'assenza di Marco Bezzecchi: il leader del Mondiale è stato squalificato dopo aver colpito un commissario nella Sprint, ricorso respinto. Il pilota Aprilia ha chiesto scusa: "Comportamento senza giustificazioni"
Torna in pista oggi la MotoGp con il Gran Premio della Repubblica Ceca, in programma alle 14 sul circuito di Brno. Davanti a tutti scatterà Ai Ogura: la pole è dell'Aprilia, che precede sulla griglia la Ducati di Fabio Di Giannantonio e quella di Francesco Bagnaia. Ma il weekend ceco è segnato soprattutto da un'assenza pesante, quella di Marco Bezzecchi, leader del Mondiale, squalificato ed escluso dalla corsa.
La griglia di partenza
In prima fila parte Ogura, autore della pole, seguito da Di Giannantonio e Bagnaia. In seconda fila si piazza Marc Marquez con la Ducati, accanto alla sorpresa Diogo Moreira su Honda e a Raul Fernandez (Aprilia). Più indietro Pedro Acosta (KTM), settimo, e Franco Morbidelli (Ducati), ottavo. Da segnalare la posizione di Jorge Martin, compagno di squadra di Bezzecchi in Aprilia e suo diretto rivale per il titolo, che scatta nono. A chiudere lo schieramento Toprak Razgatlioglu su Yamaha.
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Il caso Bezzecchi
L'esclusione del leader iridato è l'episodio che ha tenuto banco alla vigilia. Tutto nasce dalla gara Sprint, quando dopo una caduta al penultimo giro Bezzecchi ha colpito un commissario che stava sollevando la sua Aprilia dalla ghiaia. La moto era ancora accesa e l'addetto cercava di tenerla sotto controllo: nella frustrazione del momento il pilota lo ha schiaffeggiato due volte. Lo Stewards Panel ha sanzionato il gesto con l'esclusione dalla gara di Brno. Sul giudizio potrebbe aver inciso un precedente del 2022 a Valencia, quando Bezzecchi aveva strattonato un marshall intervenuto in ritardo sulla sua Ducati in fiamme.
Il ricorso presentato dall'Aprilia
L'Aprilia aveva presentato ricorso, ma i giudici d'appello hanno confermato la squalifica. Nel dispositivo si riconosce che un pilota appena caduto possa provare frustrazione e forte tensione emotiva, ma si sottolinea che queste circostanze non bastano a giustificare un'aggressione fisica al personale del circuito. Qualsiasi contatto aggressivo verso un addetto alla sicurezza, scrivono i giudici, è una grave violazione delle regole di condotta sportiva e mina il rapporto di fiducia su cui si fonda la sicurezza del campionato.
Le scuse: "Comportamento senza giustificazioni"
Il giorno dopo la decisione, Bezzecchi è intervenuto sui social per scusarsi. "Vorrei porgere le mie scuse a tutta la comunità della MotoGP per il gesto che ho compiuto nei confronti del marshall a bordo pista", ha scritto su Instagram. "Mi dispiace anche perché so quanti impegni e sacrifici i marshall fanno per garantire la nostra sicurezza. Questi comportamenti non devono accadere e non hanno giustificazioni. Mi scuso con tutti, Aprilia Racing e i miei tifosi".