Star City, il trailer ufficiale della serie tv spin-off di For All Mankind

Serie TV
Apple TV+

L'uscita è fissata per il 29 maggio 2026 su Apple TV+, con i primi due episodi in contemporanea mondiale, seguiti da un nuovo episodio a settimana fino al 10 luglio

Apple TV+ ha rilasciato il trailer ufficiale di Star City, spin-off della serie fantascientifica For All Mankind creata da Ronald D. Moore, Ben Nedivi e Matt Wolpert.

 

La nuova serie, definita un thriller paranoico e adrenalinico, racconta la corsa allo spazio dalla prospettiva sovietica, esplorando la vita di cosmonauti, ingegneri e agenti dell'intelligence nel programma spaziale dell'URSS, all'interno dello stesso universo alternativo della serie madre.

 

L'uscita è fissata per il 29 maggio 2026 su Apple TV+, con i primi due episodi in contemporanea mondiale, seguiti da un nuovo episodio a settimana fino al 10 luglio.

L'altra faccia della corsa allo spazio

For All Mankind ha costruito negli anni il suo fascino su una premessa destabilizzante: e se l'Unione Sovietica avesse vinto la corsa allo spazio, battendo gli Stati Uniti sulla Luna? La serie ha esplorato per cinque stagioni le conseguenze di questa ucronia, sempre con gli occhi americani. Star City ribalta la prospettiva e porta lo spettatore dall'altra parte: dentro il programma spaziale sovietico, nelle stanze dove si prendevano le decisioni, tra le persone che quelle decisioni le subivano o le alimentavano.

 

Il trailer restituisce una serie ad alto voltaggio emotivo, densa di paranoia e di un'energia frenetica che si mescola al coraggio e all'ingegno scientifico del programma spaziale dell'URSS.  Non è la storia di eroi senza macchia: è la storia di uomini e donne intrappolati in un sistema che li sorveglia, li sospetta e li consuma, eppure capaci di spingere l'umanità oltre i propri limiti.

Una storia di cosmonauti, ingegneri e spie

La serie racconta la conquista lunare sovietica dall'interno, mostrando le vite dei cosmonauti, degli ingegneri e degli ufficiali dell'intelligence infiltrati nel programma spaziale, e i rischi che tutti loro hanno corso per portare avanti la missione. Il titolo stesso è un riferimento alla città segreta nei pressi di Mosca che ospitava il centro di addestramento dei cosmonauti sovietici, un luogo reale che nella storia alternativa della serie diventa il cuore pulsante di un'impresa tanto gloriosa quanto fragile.

 

A differenza di For All Mankind, che salta avanti nel tempo di stagione in stagione, Star City non utilizzerà salti temporali: la narrazione rimarrà ancorata a un'epoca precisa, approfondendo quel momento cruciale con una densità che la serie madre non poteva concedersi.

Il cast e la produzione

Il cast è guidato da Rhys Ifans nei panni del Capo Progettista, affiancato da Anna Maxwell Martin, Agnes O'Casey, Alice Englert, Solly McLeod, Adam Nagaitis, Ruby Ashbourne Serkis, Josef Davies e Priya Kansara. Una compagnia prevalentemente britannica per raccontare una storia sovietica, scelta che richiama la tradizione delle grandi produzioni in lingua inglese ambientate nell'Est Europa, da Chernobyl in poi.

 

La serie è prodotta da Sony Pictures Television per Apple TV+, con Ronald D. Moore, Maril Davis, Ben Nedivi, Matt Wolpert, Andrew Chambliss e Steve Oster nel ruolo di produttori esecutivi.  Le riprese della prima stagione sono iniziate il 20 febbraio 2025 a Vilnius, in Lituania, e si sono concluse in agosto. La scelta della capitale lituana come set principale non è casuale: le sue architetture sovietiche conservate offrono una scenografia autentica e difficilmente replicabile altrove.

For All Mankind alla quinta stagione, con una sesta in arrivo

Star City arriva in un momento di grande fermento per l'universo narrativo costruito da Moore e dai suoi collaboratori. For All Mankind sta attualmente trasmettendo la sua quinta stagione su Apple TV+, e una sesta e ultima stagione è già confermata. Lo spin-off non è quindi un tentativo di prolungare artificialmente un franchise in declino, ma un'espansione laterale pensata mentre la serie madre è ancora nel pieno della propria vitalità creativa.