Deutschland 89, cos'è successo nel finale di stagione e di serie

Serie TV sky atlantic

Linda Avolio

Ecco cos'è successo nel settimo e nell'ottavo episodio di 'Deutschland 89 - La caduta del Muro' (la serie è disponibile on demand e in streaming su NOW TV). ** ATTENZIONE: SPOILER **

Deutschland 89, cos'è successo nel settimo episodio

Lenora confessa a Fuchs il suo piano: far fuori Kohl per destabilizzare il Paese e fare in modo che non avvenga nessuna “annessione,” come la chiama lei. L’idea è di uccidere il cancelliere della Germania Ovest mentre si trova a Lipsia, in occasione del discorso tenuto per la Fiera di quell’anno. Fuchs non si sbilancia, ma ha già avvisato Valdez, che a sua volta si è messo in contatto con Rose.

 

Intanto Martin, sempre più paranoico, si convince che Nicole – che fa inconsapevolmente l’errore di dirgli che è stato suo padre a suggerirle di invitarlo a uscire – sia una spia. I due discutono pesantemente anche per il fatto che Lenora è fuggita prima che Kolibri abbia avuto l’occasione per “neutralizzarla:” sicuramente sua zia è stata avvertita. Esasperata e anche un po’ arrabbiata, la Signorina Zangen se ne va e torna a Berlino Est. Qualche giorno dopo decide di andare a trovare Martin per chiarire alcune cose, ma quando va a casa sua fa una scoperta terribile: Annett giace senza vita su una poltrona, col cranio fracassato... A terra un biglietto che rivendica il brutale gesto: è stata Sabine Baumgarten. Preoccupata per Max, si reca immediatamente a Francoforte, ma il bambino per fortuna sta bene ed è al sicuro insieme a Beate.

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Deutschland 89, il cast della stagione finale della serie tv. FOTO

Mentre Walter, anche lui a Lipsia, riesce a trovare un accordo con la compagna Mueller, Fritz presenta a un investitore, un certo Kuppman, la sua ultima idea: i controlli vocali per automatizzare la propria abitazione. L’uomo è entusiasta e propone un ricco accordo che, di fatto, è un’acquisizione. Peccato che dietro ci siano Markus e Barbara, rimasti colpiti dalla genialità del loro collega e intenzionati ad accaparrarsi le sue invenzioni per l’ipotetica futura Nuova Repubblica Tedesca dell’Est.

 

Dopo aver detto alle figlie di chiudersi nella loro cameretta, Tina affronta Rudi, che ormai sta delirando. Lubeck dice di non avere nessuna colpa, alla fine stava solo eseguendo degli ordini, dice che ora è cambiato e che non merita di essere punito. In fondo anche lui ha una figlia di cui occuparsi, no? In camera, però, Tina si accorge dei piedi di Tobias che spuntano fuori da sotto il suo letto…

 

Dopo un veloce scontro fisico, Tina riesce a liberarsi dalla morsa di Rudi e a chiuderlo in camera da letto, ma l’uomo riesce quasi a convincerla a liberarlo dicendole che suo marito è ancora vivo e che solo lui sa cosa gli è successo. Grazie all’intervento delle figlie, che la fermano appena in tempo, Lubeck rimane rinchiuso. Intanto ecco arrivare Ingrid, che chiama subito la polizia. Alla fine per fortuna è andato tutto bene: Tischbier è ancora vivo, Tina e le sue bambine sono al sicuro…e Rudi si è suicidato impiccandosi con la sua cravatta.

 

Brigitte e Hector – che si trovano in una posizione alquanto scomoda – consegnano a Rose il fucile di precisione che dovrà essere consegnato a Lenora, fucile che comunque non sparerà, perché privato del percussore. In fondo alla CIA e al BND bastano delle foto con la terrorista pronta a premere il grilletto per poter procedere con l’arresto. Una cosa semplice. Rose dunque si incontra con Lenora, che si emoziona nel vederla, ma che non è stupida, pertanto capisce subito che l’arma è stata manomessa. Martin osserva di nascosto.

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Deutschland 89, la trama della stagione finale della serie tv

Dopo aver dato un colpo in testa alla sua ex amante, Lenora fugge e prende un fucile di scorta, poi si mette in posizione. Mentre Brigitte e Rose si appostano sul tetto di un palazzo per cercare di localizzarla e neutralizzarla, casomai dovesse essercene bisogno, Hector va a cercarla, ma non porta con sé la radio, come promesso invece alla collega. Lenora è pronta a sparare, ma viene fermata da Rose, che la ferisce al braccio destro. Martin è alle spalle di sua zia, ma il colpo prende alla sprovvista anche lui. Di nuovo in fuga, Lenora si rifugia in un caffè lì vicino, ma si rende conto che ormai per lei i giochi sono fatti. Quando suo nipote la raggiunge e le punta contro la pistola riesce a farlo desistere facendo leva sul fatto che in fondo fanno parte della stessa famiglia. Kolibri ha le lacrime agli occhi, ma non indietreggia. Accade però qualcosa di inaspettato: Martin viene colpito in testa da qualcuno, e poi si sente esplodere un colpo…

 

Deutschland 89, cos'è successo nell'ottavo episodio

Quando Martin si risveglia si ritrova appeso al soffitto di una stanza con mani e piedi incatenati. A interrogarlo c’è Valdez, alla disperata ricerca di una vittoria. Brigitte non è d’accordo sui metodi e crede ancora all’innocenza del suo ex amante, o quantomeno gli dà ancora il beneficio del dubbio. Ma per il suo frustrato collega è tutto chiarissimo: Kolibri è coinvolto sia nell’attentato a Herrhausen, sia nel tentato omicidio di Kohl. A peggiorare la sua posizione, poi, c’è la brutale morte di Annett: la CIA, infatti, non sa che è stata Sabine (col sostegno del KGB) a uccidere la madre di Max, perché Nicole ha portato via con sé la lettera della terrorista.

 

Nicole e Beate ricevono la visita di due agenti del KGB che sono venuti a prendere Max per portarlo a Mosca per avere sotto controllo Martin, a quel punto eternamente ricattabile. La Signorina Zangen è scossa: è disumano portare via un bambino in quel modo solo per usarlo per tenere a bada suo padre! Gazzella, però, non si scompone: ovviamente collaborerà con i compagni. In realtà si tratta di una farsa: la donna, infatti, si fa portare dalla sua giovane ospite una pistola nascosta in una scatola che in teoria dovrebbe contenere dei documenti. Poi, con un breve ma efficace discorso, avvisa l’agente del KGB in comando: non è stato furbo minacciare di rapire un bambino tedesco, che tra l’altro si trova attualmente nella Germania Ovest, in una casa piena di cimici della CIA e del BND. I due uomini sono costretti ad andarsene con la coda tra le gambe, e Gazzella, esaltata per quell’inaspettata botta di adrenalina, si gode la vittoria.

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Deutschland 89, la stagione finale in onda su Sky dall'11 dicembre

L’interrogatorio di Hector si fa sempre più serrato e violento: vuole una confessione – poco importa che sia su Herrhausen, su Kohl, o su Krenz – e la vuole subito. L’agente della CIA non esita a mettere sotto il naso di Kolibri le foto del cadavere di Annett, nella speranza di farlo crollare: e se fosse stata Nicole? Se anche lei l’avesse tradito? Nonostante sia ancora ferita per quanto successo nel 1986, Brigitte non può più stare a guardare: la situazione è fuori controllo, c’è bisogno d’aiuto, così si mette in contatto con John Tyler. Valdez è costretto a retrocedere. Manda la collega a recuperare Lenora, a quanto pare rimasta al caffè, e intanto lui libererà Martin. Parola di boy scout. Peccato che Lenora sia morta, uccisa da un colpo di pistola al cuore, scopre Brigitte non appena giunta sul posto. Il piano di Hector è chiaro: rimanere solo con Kolibri per farlo fuori.

 

A Berlino Ovest, Tobias, che tutto sommato sta abbastanza bene, è arrabbiato perché la sua proposta di rendere tutto pubblico, veramente di proprietà di tutti i cittadini, è stata dichiarata irrealizzabile, ma dovrebbe preoccuparsi di ben altro: Ingrid, infatti, ha scoperto che anche lui fa parte dell’HVA. Prova a giustificarsi, ma Tina, che giustamente ce l’ha a morte con la STASI, gli ordina di tacere.

 

A Lipsia, Fritz incontra Walter nella hall di un albergo. L’ex compagno Hartmann è esaltato per la vittoria portata a casa il giorno prima, ma Schweppenstette – ormai decisamente a suo agio nella sua nuova identità – lo fa precipitare nello sconforto: Kuppman, che lui conosce bene, è sicuramente stato inviato da Markus e Barbara per fregarlo e impadronirsi delle sue idee. Poco dopo, Walter viene avvicinato da John Tyler, che lo mette al corrente della spiacevole situazione in cui si trova Martin.

 

I due raggiungono il black site dove è stato portato Kolibri, ma Kolibri nel frattempo è riuscito a trovare l’unica uscita a sua disposizione. Si tratta di una tattica per piegare i sospettati: far credere loro di essere finalmente liberi per poi catturarli nuovamente. In fuga nel bosco, col volto pieno di lividi e confuso, Martin a un certo punto effettivamente incappa in Valdez…che gli ha già scavato la fossa, letteralmente. Si salva per un pelo grazie all’improvviso arrivo di suo padre e di Tyler. Mentre Schweppenstette e Kolibri si dirigono verso l’auto, l’agente senior della CIA fa pulizia, cioè elimina la mina vagante Valdez, finito dentro la fossa durante il corpo a corpo con Martin.

 

Markus e Barbara, sempre a Sorrento, ricevono una visita alquanto inaspettata: Fritz e Nina. Non sanno che Walter ha parlato con Hartmann, e non sanno che Hartmann è a conoscenza dei loro giochi sporchi per acquisire la sua azienda. Non finisce bene per i compagni Fuchs e Dietrich, ma d’altronde quando c’è di mezzo Nina non potrebbe essere altrimenti.

 

Finalmente al sicuro, Martin parla al telefono con Nicole, sempre insieme a Beate, e si scusa con lei. Tyler torna, e dice di non poter lasciare testimoni, poi si sente un altro colpo di pistola. La scena successiva è quella del funerale di Kolibri, ma si tratta di una messinscena: grazie a Brigitte, infatti, Martin e Nicole ricominceranno una nuova vita a Marrakech, con delle nuove identità.

 

Tutto è bene quel che finisce bene? Più o meno. “La Guerra fredda è finita, il capitalismo e la democrazia hanno vinto, non c’è più un’alternativa. Chi ha più bisogno delle spie?” dice Kolibri a Nicole…ma in chiusura scorrono immagini della Storia recente che tutti noi conosciamo, e il messaggio è chiarissimo: anche la democrazia è corrotta, esattamente come i regimi. Cambia la faccia, ma non cambia la sostanza, sembra suggerire il finale di Deutschland 89, che termina con un annuncio indimenticabile, nel bene e nel male: il “Costruiremo un muro bellissimo!” di Trump in occasione delle elezioni presidenziali americane del 2016. Chi ha orecchie per intendere…

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