Aspettando 'Tin Star: Liverpool': cos'è successo nelle prime due stagioni della serie tv

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La terza e ultima stagione della serie tv con Tim Roth debutterà su Sky Atlantic mercoledì 30 dicembre alle 21.15 (episodi disponibili anche on demand e in streaming su NOW TV)

Tin Star, cos'è successo nella prima stagione

Lo sceriffo Jim Worth – il nuovo capo della polizia di Little Big Bear, una tranquilla cittadina canadese sulle Montagne Rocciose – si ritrova ad avere a che fare con numerosi fastidi a causa della costruzione e dell’imminente apertura di un nuovo impianto industriale di raffinazione del petrolio che ha attirato nella zona orde di individui allo sbando in cerca di soldi facili e di “lavoretti extra” vicino al confine. Tra questi c’è anche il giovane Whitey, che in realtà è una vecchia conoscenza di Jim, che tra l’altro non si chiama neanche Jim: il suo vero nome, infatti, è Jack, e Jack è anche il violento alter ego che prende il sopravvento quando Jim alza un po’ troppo il gomito e perde la lucidità.

 

Whitey ha scoperto che Jim/Jack – responsabile della caduta di sua madre nell’inferno dell’alcolismo a causa di una delicata operazione di polizia finita male avvenuta svariati anni prima, operazione a cui Jim/Jack prese parte infiltrandosi sotto copertura – è stato ricollocato in Canada dal programma protezione testimoni, e per questo motivo ha deciso di seguirlo fin lì: per vendicarsi. La sua vendetta, però, inizialmente non va come previsto, e invece di uccidere il suo target il ragazzo finisce per uccidere il povero Peter, di soli cinque anni. Per la famiglia Worth si tratta di un colpo durissimo: Angela, la moglie di Jim/Jack, sente il bisogno di allontanarsi da suo marito e dalla violenza che porta con sé, ma anche Anna, la figlia maggiore, è distrutta dalla perdita del fratellino. Whitey approfitta della sofferenza della ragazza per avvicinarsi a lei nella speranza di portare comunque a termine il suo piano. Ma finisce per innamorarsene...

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A complicare le cose c’è poi l’agguerrita Elizabeth Bradshaw, l’inviata della società che sta costruendo la raffineria, la North Stream Oil, che ha il compito di mantenere buone relazioni col la popolazione locale, ma che spesso si trova a scontrarsi con gli abitanti del posto più critici – tra cui i nativi, che sanno fin troppo bene cosa significa non essere più padroni della propria terra – e anche con lo sceriffo Worth, in genere a causa del fatto che tra i numerosi lavoratori arrivati da fuori ci sono parecchi delinquentelli che vogliono approfittare della situazione.

 

Finalmente Jim/Jack scopre che a uccidere Peter è stato Whitey, ma soprattutto scopre chi è veramente il ragazzo: si tratta si Simon Brown, il figlio di Helen, la sua amante in una vita precedente, quando lavorava sotto copertura come infiltrato. E ora Whitey è solo con Anna. In una disperata corsa contro il tempo, Jim/Jack riesce a raggiungere i due, nascosti in una baita nel bosco, e a uccidere il ragazzo – che in realtà non ha mai avuto intenzione di fare del male ad Anna –, ma viene colpito a una gamba da sua figlia, furiosa con lui, un assassino spietato, un uomo che in vita sua non ha fatto altro che portare ovunque morte e sofferenza.

 

Anna, terrorizzata e disgustata da suo padre, scappa. Angela raggiunge suo marito e blocca l’emorragia, ma poi decide di seguire la figlia, abbandonando Jim/Jack al suo destino. Intanto Elizabeth ha scoperto i segreti di Louis Gagnon – il responsabile della sicurezza della North Stream Oil, un uomo dai metodi semplicemente poco ortodossi –, e dopo averlo fatto fuori insieme a Angela (per difesa personale, però, senza premeditazione) usa le nuove conoscenze acquisite per ricattare il consiglio d’amministrazione della compagnia, chiedendo di essere nominata CEO.

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Anna raggiunge una piccola comunità di devoti cristiani, gli Ammoniti di Prairie Field. Decide di farla finita e prova a impiccarsi in una stalla, ma viene trovata dalla coetanea Rosa, che la salva. Dalle stalle alle…stalle: contro ogni previsione Elizabeth viene licenziata dalla North Stream Oil, e si ritrova disoccupata e da sola a Little Big Bear. Nonostante casa sua abbia bisogno di evidenti ristrutturazioni – che non verranno mai effettuate a causa della mancanza del necessario cash –, decide di ospitare Angela – coinvolta quanto lei nella fine di Louis Gagnon – e di aiutarla a trovare sua figlia.

 

Nonostante abbia perso molto sangue, Jim/Jack riesce a sopravvivere. Ripresosi, si mette immediatamente alla ricerca di Anna. In realtà né lui né Angela devono cercare molto: la ragazza, infatti, è stata ricoverata in ospedale dopo aver tentato il suicidio. Anna però non vuole saperne di tornare a vivere con i suoi genitori, così chiede alla madre e al padre di Rosa, il Pastore Johan Nickel e sua moglie Sarah, di accoglierla nella loro comunità. Johan accetta…ma Anna non sa che anche lui, proprio come i genitori da cui sta fuggendo, nasconde un segreto pericoloso: è infatti coinvolto con il cartello messicano della droga.

 

Mentre Elizabeth comincia a mettere in atto un piano di fuga – ha perso ogni punto di vantaggio che aveva, e inoltre la nativa Jaclyn, che in teoria doveva essere la sua alleata-chiave, ora la sta ricattando –, Angela e Jim/Jack hanno un acceso confronto: non potranno mai ricomporre la loro famiglia, non si può tornare indietro da certi errori. Ma Jim/Jack non si dà per vinto: proteggerà Anna e prima o poi la riporterà a casa. Non si arrenderà.

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Intanto è sparito un carico piuttosto importante di cocaina portato in Canada da Johan. Dopo alcuni giri, la droga è finita nelle mani di Elizabeth, che spera di usarla per sistemare le cose con Jaclyn, ma ovviamente nulla va come previsto. In compenso i coniugi Worth sembrano aver ritrovato l’intesa di un tempo e tornano a fare squadra. Johan riceve una visita e una telefonata decisamente poco gradite: la visita di Jim/Jack, intenzionato a riprendersi sua figlia, e la telefonata di un uomo che lo avvisa che il cartello non è contento della sparizione della roba. Elizabeth viene inaspettatamente aiutata da Jim/Jack - che vuole sbarazzarsi di una testimone scomoda per la moglie - e riesce a darsela a gambe: addio Little Big Bear, a mai più rivederci!

 

Il carico di cocaina miracolosamente ricompare: era finito nelle mani dei Worth, ma alla fine Jim/Jack e Angela decidono di restituirlo a Johan, per chiudere una volta per tutte la faccenda. Tutto è bene quel che finisce bene…più o meno! Presso la colonia degli Ammoniti, Jim/Jack scopre di essere tenuto d’occhio da un cecchino che ha legami col suo passato, quando stava a Liverpool.

 

Facciamo un salto indietro. In occasione dei suoi diciotto anni, i Worth decidono di rivelare ad Anna la verità: lei non è figlia di Jim/Jack, ma di un criminale di Liverpool che gestiva un racket in un pub presso cui Angela lavorava come cameriera. Jim/Jack e il suo vero padre a un certo punto si trovarono a combattere contro un nemico comune: il primo è morto (peraltro ucciso dallo stesso Jack), il secondo ora è braccato da questa misteriosa figura che ha mandato lì, a Prairie Field, i suoi scagnozzi per regolare i conti…cioè per far fuori lui e anche Angela…

 

Anna finalmente si riconcilia coi genitori ed è pronta a fuggire insieme a loro, cambiando identità. Viene però ritrovato il cadavere della povera Rosa: è la vendetta del cartello per quanto successo. Ma non è finita qui: i messicani hanno promesso di tornare presso la colonia e di sterminare tutti gli abitanti. Nessuno può sperare di fregarli e di passarla liscia. Alla fine Jim/Jack, Angela e Anna decidono di aiutare i Nickel e gli Ammoniti. In un sanguinoso scontro a fuoco, Johan e Sarah muoiono, e la comunità viene praticamente annientata…una vera e propria carneficina… I Worth se la cavano, ma non è ancora finita: bisogna tornare in Inghilterra e chiudere certe questioni rimaste in sospeso, altrimenti non potranno mai vivere in pace ed essere veramente al sicuro. Divisi - così sarà meno rischioso e daranno meno nell'occhio - si dirigeranno tutti e tre nello stesso posto: un pub di Liverpool. Si incontreranno lì, e poi si metteranno all’opera, cioè stermineranno tutti quelli che li vogliono morti. E’ tempo di chiudere i conti col passato, e questa volta per sempre.

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