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Patrick Dempsey a Sky Tg24: "I politici degli Stati Uniti sono i veri Diavoli"

Serie TV sky atlantic

Denise Negri

Intervista esclusiva, a distanza, a uno dei protagonisti di “Diavoli”. Da Los Angeles, in un momento in cui anche gli Usa vivono l’emergenza coronavirus, l’attore parla della sua visione di una serie tv che sembra scritta per raccontare i nostri tempi. Questa sera i due episodi conclusivi: alle ore 21.15 su Sky Atlantic (anche in 4K HDR con Sky Q satellite) e su NOW TV (disponibile anche on demand)

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DIAVOLI, LO SPECIALE - FOTO IN ANTEPRIMA

Impeccabile, imperscrutabile, impassibile. Il ruolo che Patrick Dempsey ha tra le mani è quello di un uomo che non si scompone nemmeno quando l’intero sistema finanziario di un paese sta per crollare. Non quando milioni di ignari cittadini perdono (per salvare le Banche) i risparmi di una vita di sacrifici e nemmeno quando (ma non sveliamo troppo) ad un genitore il destino riserva il più atroce dei dolori. Si chiama Dominic Morgan e si muove in un mondo elegante e raffinato, persino rassicurante, dove lo sporco sta sotto al tappeto mentre l’argenteria brilla e la ricchezza o la povertà sembrano una naturale e quasi giusta conseguenza dei suoi affari personali. Eppure Dominic non è il male peggiore: a lui il compito di ricordarci come i nostri demoni vengano da dentro e non da fuori. 

Chi è davvero Dominic Morgan e da quali ambizioni profonde è mosso?
Come abbiamo avuto modo di vedere, Dominic è alla guida di una Banca di Investimenti di successo. E’ un uomo d’affari potente, certo, ma quello che davvero lo muove, lo stimola, non sono tanto i soldi quanto il controllo, il potere. Si, direi che mantenere l’ordine e mantenere le redini è sicuramente la sua più grande ambizione.


Una storia che vira nel thriller e che non coinvolge solo il mondo della finanza
Esatto, la serie è molto avvincente, ci sono continui cambi di rotta. Per un po' segue una direzione e poi all’improvviso si trasforma in qualcos’altro e va a scavare altri aspetti. E’ questo ciò che ho più apprezzato del progetto.


Ed è proprio seguendo Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) che saliamo su queste montagne russe narrative in cui un attimo prima crediamo in qualcosa e un attimo dopo vediamo cosa c’è sotto la superficie dell’apparenza. Com’è stato lavorare con Borghi?
Alessandro è una persona fantastica, affascinante e divertente. Nella vita vera ha una forte presenza fisica, molto mascolina, che però è affiancata da una profonda sensibilità verso gli altri e verso se stesso. Sul set è stato molto professionale ed è un attore pieno di talento. Ci siamo trovati in sintonia immediatamente. Ho un grande rispetto per lui e abbiamo lavorato molto bene.


Si è sentito un po' il suo mentore, come Dominic con Massimo?
No, il nostro è stato un rapporto paritario. Tutto è accaduto in maniera molto naturale e con grande rispetto l’uno nei confronti dell’altro.


Possiamo dire che la finanza sia l’arma “legale” più potente che una Nazione ha a disposizione al giorno d’oggi?
Direi di si, basti vedere cosa sta succedendo in tutto il mondo con i risparmi economici. Tuttavia queste settimane ci stanno ricordando, o insegnando per chi non lo sapesse ancora, quanto la salute sia alla base di tutto. Del resto nessuno può fare tanti soldi se non è in buona salute!


E allora chi sono i “Diavoli” di oggi?
Gli uomini politici degli Stati Uniti.


Che cosa ci sta mostrando la crisi mondiale conseguenza del Covid-19?
E’ chiaro che la nostra sia una società globalizzata, che ci piaccia o meno. Dovremmo imparare a coltivare la nostra individualità nel rispetto di una realtà ben più ampia, allargata e integrata. In questo  momento la macchina produttiva è ferma per tutti e, come si dice da queste parti, “le uova sono tutte nel paniere”. Ovviamente penso che i “wet market” andrebbero chiusi e vietati. Il futuro non è mai stato così incerto e credo davvero che dovremmo prendere le cose come vengono, giorno dopo giorno.

 

Ha imparato qualcosa da questo confinamento che le andrebbe di condividere con noi?
Ho imparato l’arte del lavare i piatti e trovo che abbia molte qualità riflessive! Inoltre ho anche imparato ad avere molta più pazienza in ogni cosa.


Tra un piatto e l’altro, non possiamo perderci “Diavoli
Decisamente. La serie arriva da noi con un tempismo perfetto. Guardarla ci aiuta a capire meglio il mondo che stiamo vivendo.