Aspettando 8 giorni alla fine, i migliori aforismi sulla fine del mondo

Gli ultimi due episodi, il settimo e l'ottavo, di 8 giorni alla fine andranno in onda su Sky Atlantic lunedì 14 ottobre alle 21.15. In attesa dell'apocalisse, ecco i migliori aforismi sulla fine del mondo. - Tutte le news su 8 giorni alla fine

I migliori aforismi sulla fine del mondo

La terra sta degenerando; la disonestà e la corruzione abbondano; i figli non rispettano i genitori; ogni uomo vuole scrivere un libro ed è perciò evidente che la fine del mondo si approssima a grandi passi (Dalle Tavole Assire, 2800 AC)

L’unico problema con la fine del mondo è che non la si potrà raccontare ai propri nipoti. (Arnaud Cotrel)

La fine del mondo è vicina: chissà se riusciremo a fare il cambio degli armadi prima che arrivi? (Luciana Littizzetto)

Ormai ho più paura della fine del mese che della fine del mondo. (Anonimo)

Il clero medievale annunziava la fine del mondo. Figurarsi la delusione generale quando invece arrivò lunedì e si dovette tornare al lavoro. (Woody Allen)

Se dovesse arrivare la fine del mondo, io scapperei a Baden-Baden, perché lì ogni cosa avviene con due settimane di ritardo. (Otto von Bismarck)

Grazie a Dio, dopo la fine del mondo non ci saranno più profeti di sventure. (Stanisław Jerzy Lec)

Accadde in un teatro, che le quinte presero fuoco. Il Buffone usci per avvisare il pubblico. Credettero che fosse uno scherzo e applaudirono; egli ripeté l’avviso: la gente esultò ancora di più. Così mi figuro, che il mondo perirà fra l’esultanza generale degli spiritosi, che crederanno si tratti di uno scherzo. (Søren Kierkegaard)

Il mondo è cominciato senza l’uomo e finirà senza di lui. (Claude Lévi-Strauss)

Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli proba di parassiti e malattie. (Italo Svevo)

Adesso sono diventato Morte, il distruttore dei mondi. (Robert Oppenheimer, citando il Bhagavad-Gita dopo aver assistito alla prima esplosione nucleare.)

Tutto ciò che precede l’apocalisse si chiama progresso. (Romain Guilleaumes)

La natura non perdona, non dimentica ciò che l’uomo le ha fatto. Per secoli può sopportare migliaia di colpi e improvvisamente – dopo aver restituito occhio per occhio – può, al minimo battito di ciglia, replicare con una apocalisse. (Fabrizio Caramagna)

Così finisce il mondo. Non in un baccano ma in un piagnisteo. (Thomas Stearns Eliot)

Noi conviviamo con la fine del mondo. Solo che non ce ne accorgiamo, o non vogliamo pensarci. (Bill McGuire)

E’ la fine del mondo ogni giorno, per qualcuno. (Margaret Atwood)

L’apocalisse è uno stato d’animo. Una convinzione. Un arrendersi all’inevitabile. È una disperazione per il futuro. E’ la morte della speranza. (Jim Butcher)

Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione. (Victor Hugo)

Quando l’Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere? (Apocalisse di Giovanni)

Tutti vorrebbero vivere fino alla fine del mondo, e qualcuno anche oltre. (Stanisław Jerzy Lec)

Così ha ordinato il destino implacabile; l’aria, la terra e i mari, i palazzi degli dèi, tutto sarà consumato da un diluvio di fuoco. (Publio Ovidio Nasone)

L’universo stupefatto, assillato dal terrore, trema all’idea di ricadere nella notte eterna. (Virgilio)