I Gorillaz a Trieste, Damon Albarn: "La democrazia è la vostra eredità, vi terrà vivi"
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Dopo la data al Festival La Prima Estate il 27 giugno, i Gorillaz di Damon Albarn portano The Mountain Tour in Piazza Unità d’Italia a Trieste. Il debutto di "Strobelite", i brani dell’album che dà il nome al tour, i classici della tradizione della formazione musicale. Ma anche la vicinanza ai fan, tra i quali scende spesso, e i messaggi soprattutto sulla libertà di espressione: Damon Albarn si conferma musicista e leader, soprattutto quando al pubblico dice: "La democrazia è la vostra eredità"
Da Damon Albarn e i suoi Gorillaz, che tornano in Italia dopo il primo concerto a Lido di Camaiore di giugno, c’è solo un aspetto da aspettarsi: la garanzia di uno show impeccabile, che non si ripete mai. C’è sempre qualcosa di nuovo. Ogni concerto ha un filo conduttore ma soprattutto un messaggio, sempre in linea con la storia e la filosofia della band. Anche a Trieste è successo proprio questo: Damon e i suoi musicisti, una formazione a dir poco incredibile, in un concerto di quasi due ore, ha fatto saltare, ridere, divertire e riflettere i sedicimila presenti a Piazza Unità d’Italia.
Brani storici e un debutto speciale
L’arrivo sul palco e l’inizio con The Mountain, preceduto da un video-racconto in stile Gorillaz, poi The Happy Dictator e Tranz: già dai primi tre brani si comprende che questa serata non sarà una celebrazione dell’ultimo album soltanto, ma un viaggio a tutto tondo nella storia della band, che proprio nel 2026 celebra i primi venticinque anni di carriera. E, proprio a supportare la tesi che da Damon & Co. bisogna sempre aspettarsi l’inaspettato, ecco che viene suonata Strobelite, brano del 2017 presente nell’album Humanz, per la prima volta in tour. Successi lasciati in un cassetto e poi portati dal vivo, ma che sempre raccontano l’identità di questa caleidoscopica formazione musicale amatissima in tutto il mondo. Damon Albarn si sposta sul palco, suona e canta, e spesso scende tra la gente per abbracciare e chiacchierare un po’ con chi è arrivato - e non solo da Trieste, ma soprattutto da altri paesi – per partecipare a questa festa. Tanti gli artisti che hanno cantato con lui: oltre a Kara Jackson, voce in Orange County, c’è Posdnuos per Superfast Jellyfish e Feel Good Inc., ma anche Yasiin Bey per Stylo e Damascus, brano a cui si aggiunge anche Omar Souleyman. Ultimo, ma altrettanto importante, c’è Bootie Brown per Dirty Harry.
Musica e messaggi
C’è tanta musica (e che musica, lasciateci dire), ma anche un momento per riflettere, soprattutto quando Damon Albanr si ferma per qualche istante e, rivolgendosi al pubblico, dice: “La democrazia è la vostra eredità. È ciò che vi terrà vivi. La libertà di espressione è fondamentale, oggi più che mai”. Non solo un messaggio, ma un monito anche per i tanti giovani presenti in piazza, con l’augurio che facciano tesoro di queste parole. In un mondo spesso diviso, che in questo ultimo periodo sta soffrendo molto, la musica è sicuramente uno strumento importantissimo che aiuta a superare tensioni e separazioni. Ascoltare queste parole da un artista come Damon Alban è importante, e di valore. Soprattutto oggi.
Approfondimento
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La scaletta del concerto
1. The Mountain
2. The Happy Dictator
3. Tranz
4. Last Living Souls
5. 19-2000
6. Rhinestone Eyes
7. Slow Country
8. El Mañana
9. On Melancholy Hill
10. Orange County con Kara Jackson
11. Delirium
12. Strobelite (prima volta in tour)
13. Andromeda
14. She's My Collar
15. Superfast Jellyfish con Posdnuos
16. Kids With Guns
17. Stylo con Yasiin Bey
18. Damascus con Yasiin Bey e Omar Souleyman
19. Dirty Harry con Bootie Brown
20. Feel Good Inc. con Posdnuos
Encore:
21. Cloud of Unknowing
22. Plastic Beach
23. The Shadowy Light
24. Clint Eastwood