Chuwi, da Porto Rico al tour con Bad Bunny: "Portiamo la nostra musica in tutto il mondo"

Musica
Valentina Clemente

Valentina Clemente

Foto di Gabriel Marchese

Due fratelli, una sorella e un amico. Latin Jazz, indie rock, rap, e vibes latine. Origini a Isabela, Porto Rico ma pronti a spiccare il volo in tutto il mondo. Due EP tra il 2022 e il 2024, poi la collaborazione con Bad Bunny in WELTiTA, brano parte di Debí Tirar Más Fotos e album dei record della star latina, che li vuole come opening act del suo tour europeo: abbiamo incontrato Adrián López, Wilfredo Aldarondo, Wester Aldarondo e Lorén Aldarondo ovvero i Chuwi, band che apre i concerti del Conejo Malo

Appena arriviamo al Lubna, locale milanese che si trova nei pressi di Fondazione Prada, le vibras latinas si sentono subito. Entrati nello spazio che ospita un concerto speciale, percepiamo subito che la serata sarà diversa rispetto ad altre: questa sera, infatti, suonano i Chuwi, band portoricana in città per aprire i concerti di Bad Bunny venerdì e sabato. Due date sold out da tempo, attesissime, e in città non si parla d’altro da giorni. 

Chi sono i Chuwi: due EP, il brano con Bad Bunny e il toru con la star latina

Qui, però le persone sono tutte per loro, due fratelli, una sorella e un amico che alcuni anni fa hanno iniziato a suonare insieme: il primo EP Pan esce nel 2002, il secondo Tierra due anni. Poi la collaborazione con Bad Bunny, che stravolge in positivo le loro vite. Prima il brano WELTiTA, poi la volontà del Conejo Malo di averli opening act delle date del suo tour europeo. Un viaggio che li sta portando in tante città e che li rende entusiasti di poter diffondere la loro storia, le loro origini e la loro passione per la musica.

"Nella nostra musica c'è Porto Rico, salsa e plena. E pop tropicale"

Appena li incontriamo raccontiamo del viaggio a Porto Rico, dell’incontra ravvicinato con il coquí, ranocchietta simbolo dell’isola, e di alcune avventure vissute. I ragazzi sorridono incuriositi, prima di raccontarci che essere in tour e portare la musica in così tante città è qualcosa a cui ancora a stento credono: “Nella nostra musica c’è un po’ di tutto, dalla salsa caraibica al pop tropicale. E poi c’è la bachata, ma anche la plena. Questo tour è qualcosa del tutto nuova per noi: viaggiare e suonare davanti a così tanta gente, che parla una lingua diversa dalla nostra, è bellissimo. Non avremmo mai immaginato di ricevere un’accoglienza così forte. Sì, siamo molto felici” racconta Wilfredo.

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"Bello essere accolti con tanto affetto"

Chiedo a Lorén e Wester proprio di questo, della percezione della gente in questo tour che li vede protagonisti: “Beh, è stupendo vedere come così tante persone vivano la nostra gioia e il nostro orgoglio di essere portoricani, e di diffondere la nostra cultura. Abbiamo il presentimento, però, che agli italiani questo ritmo piaccia particolarmente, proprio perché è bello come il vostro” dicono sorridendo.

"La nostra forza? Fare la musica che ci piace e rappresenta chi siamo"

I Chuwi fanno parte del Rinascimento della musica latina urbana che, anche grazie a loro, sta vivendo una nuova storia. Adrian risponde entusiasta a questa domanda: “Siamo felici di far parte di questo movimento, ma prima di tutto noi abbiamo voluto fare musica, la nostra. È la prima volta che ci presentiamo al mondo, ed è bello dare forza a questa nuova onda. Facciamo quello che ci piace: non riusciremmo mai ad essere diversi da quello che siamo. La nostra forza è proprio questa” dice Adrian sorridendo, prima di regalarci due rose.

È proprio il caso di dirlo: Acho, PR es otra cosa!

 

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