No Borders Music Festival, la 31ma edizione inizia con Tom Smith e Elvis Costello

Musica
Valentina Clemente

Valentina Clemente

Foto di Fabrice Gallina

La musica di Tom Smith in versione acustica e Elvis Costello & The Imposters affiancati dal chitarrista Charlie Sexton. La bellezza della natura a Laghi di Fusine, nel Tarvisiano, luogo fiabesco dove da trentuno anni si svolge una manifestazione che riesce a unire concerti, natura e sostenibilità, con una forte attenzione al rispetto dell’ambiente. Un mese di luglio da vivere, come sempre, al No Borders Music Festival. Il racconto dell’inviata

Non solo una rassegna musicale, ma un viaggio romantico tra più sonorità, immersi nella natura: gli ingredienti al No Borders Music Festival ci sono tutti. E infatti sono tantissime le persone arrivate a Laghi di Fusine, luogo fiabesco nel Tarvisiano in provincia di Udine, per dare inizio alla trentunesima edizione della rassegna musicale. Una prima giornata con due cantautori che non si ha spesso l’opportunità di ascoltare: Tom Smith, in questa occasione in versione solista, e Elvis Costello con la sua band.

Tom Smith in versione acustica

Sono circa le 12.00 quando Tom Smith sale sul palco del No Borders: scalzo, con la chitarra in mano, inizia a suonare. Circondato dalle montagne e da persone in silenzio quasi religioso, attente e rispettose della sua musica, il cantautore britannico porta dal vivo alcuni dei brani del suo primo album da solista, There Is Nothing In The Dark That Isn't There In The Light uscito il 5 dicembre 2025. Tra questi uno dei più belli, che il pubblico apprezza particolarmente per il significato ma anche per la versione in acustico: Life is for Living, ovvero La vita è fatta per essere vissuta. Anche partecipando a un concerto come questo che, dopo averlo visto, mette serenità. Lo stesso Tom Smith è perfettamente a suo agio su questo palco, che gli permette uno stretto contatto con il pubblico, grandi e piccoli su un’ampia distesa naturale.

È la bellezza del No Borders Music Festival, ma anche la sua particolarità e soprattutto la sua forza.

Elvis Costello & The Imposters, con Charlie Sexton

Forza e importanza che hanno portato a suonare qui il leggendario Elvis Costello & The Imposters, affiancati dal chitarrista Charlie Sexton. Un concerto di circa novanta minuti in cui l’artista britannico ha ripercorso la sua carriera, con Losing You e Surrender, per poi lasciare spazio anche a Almost Blue e Good Year for the Roses, Alison, Pump It Up e la conclusione con (What's So Funny 'Bout) Peace, Love & Understanding. Non sono mancati i momenti di dialogo con il pubblico, anche quando ha iniziato a piovere ma nessuno si è spostato: la musica era molto più importante. Pioggia che è terminata poco dopo e ha garantito la continuazione del concerto e soprattutto la felicità di tante persone nell’ascoltare una band di musicisti straordinari. Che, nonostante non abbiano suonato e cantato She, si sono fatti perdonare con tutti gli altri brani (e gli assoli di Elvis Costello!)

La prima giornata del No Borders Music Festival è stata bellissima, sì. E la seconda lo sarà allo stesso modo, con il concerto di LP.

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