Jamiroquai al Lucca Summer Festival, classici senza tempo non stonano mai

Musica
Valentina Clemente

Valentina Clemente

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Jamiroquai e la sua band tornano in Italia: la festa di una notte d'estate è al Lucca Summer Festival. Brani del passato solo per anagrafica, musicisti bravissimi, Jay Kay in splendida forma tra passi di danza e cappelli: elementi perfetti per capire che questa musica ha superato anni ma non i trend del momento, perché il trend è proprio lei. Dopo aver visto un concerto così è lecito chiedersi: con hit senza tempo come quelle di Jamiroquai, abbiamo bisogno di nuova musica? Il racconto del concerto

 

Jamiroquai, Italia, brani senza tempo: la ricetta per il concerto perfetto è servita. Non c’è proprio niente da fare: artisti come Jay Kay e la sua band, composta da musicisti di altissima qualità e grande talento, dovrebbero essere quasi clonati. O meglio: almeno presi come esempio da tanti performer di oggi che, in cantautori e artisti come il cantautore di Cosmic Girl, trovano tutto ciò che serve per fare musica di qualità e durare nel tempo. Senza dimenticare la disponibilità e la gratitudine nei confronti dei fan che, anno dopo anno, non hanno mai smesso di ascoltarlo e seguirlo in tour. 

L'imperfezione, le scuse e il concerto riprende alla perfezione

È il riassunto di quello che migliaia di persone hanno visto alle Mura Storiche di Lucca sabato 4 luglio, uno dei grandi eventi dell’edizione 2026 del Lucca Summer Festival. E, ultimo ma non meno importante, ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa. Sì, perché il concerto iniziato alle 21.15 con Jay Kay in splendida forma, inizia con un’imperfezione: Don’t Give Hate, il primo brano, si sente male. Chi è nelle prime file ascolta, ma da lontano si alza un brusio di disapprovazione. Al termine della canzone Jay Kay comprende cosa è successo, si ferma e poco dopo interviene la band con un tecnico: “Abbiamo avuto un problema al sistema audio. Sistemiamo e torniamo da voi. Vi chiediamo scusa per l’inconveniente, riprendiamo a breve”. E così accade: risolta la criticità, il concerto ricomincia e suona benissimo. Nessuna stonatura, nessuna imperfezione, musicisti che suonano senza sosta e fluttuano tra le note. Se poi aggiungiamo brani che non hanno età e che ancora oggi non sembrano essere affatto invecchiati, ci si chiede: ma è proprio necessario realizzare nuova musica? Soprattutto se tra il pubblico non c’è solo la generazione che ha conosciuto Jay Kay degli inizi, ma anche chi l’ha trovato tramite le piattaforme di streaming? La risposta sta a ciascuno di noi, ma vi possiamo garantire che dopo aver nuovamente visto questo concerto, qualche domanda è lecito farla. 

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La gratitudine per il pubblico italiano, la passione per le auto di casa nostra e le nuove canzoni (il prossimo album sta arrivando!)

Anche perché lo stile di Jay Kay e la sua band negli anni non è mai cambiato, e la sua forza è anche in questo elemento: quando le basi sono forti, la musica è artigianale nel senso che è suonata per davvero (e non c’è traccia di intelligenza artificiale o simili) brani dall’anagrafica importante risultano sempre hit senza tempo. E poi, la gratitudine nei confronti dei fan. Jay Kay lo ricorda in più occasioni, anche attraverso Sara De Santis, tastierista della band funk e romana di base a Londra: “Grazie per non aver mai smesso di seguirmi e ascoltarmi, per me l’Italia è speciale”. Jay ricorda anche la sua passione per le auto da corsa, protagoniste anche della cover del suo prossimo album, “ufficialmente finito!” Il concerto a Lucca è l’occasione perfetta per dare un assaggio delle nuove canzoni, in perfetto stile Jamiroquai, ovviamente insieme a classici come Space Cowboy, Cosmic Girl, Litte L e l’unica e sola Virtual Insanity. Ci sono anche i cappelli e i passi di danza di Jay Kay, che rendono tutto più speciale. E no, non siamo nel 1996. Non c’è nostalgia, ma giusto una riflessione: quali brani usciti nel 2026 canteremo ancora tra 30 anni?! Lo scopriremo insieme. Intanto ripassiamo l’album Travelling Without Moving, che non si sa mai.

I brani del concerto

Don’t Give Hate

Little L

Seven Days in Sunny June

Space Cowboy

Alright

Shadow in the Night

Runaway

Tallulah

Disco Stays the Same

Travelling

Canned Heat

Cosmic Girl

Love Fool

Virtual Insanity

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